Pd ad alta tensione: per Letta sostegno a parole, ma tra le correnti dem è già psicodramma

venerdì 12 Marzo 8:53 - di Gabriele Alberti
Pd Letta

A parole Enrico Letta è l’ uomo della provvidenza. Manca poco. Oggi scioglierà la riserva. Se accetterà o meno la segreteria non si sa. Ma soprattutto domenica sarà il D-day, il giorno in cui l’assemblea dem dovrà decidere qualcosa. Ma al sostegno unitario proclamato a gran voce sulla sua segreteria non corrisponde affatto un clima altrettanto pacificato tra le componenti dem. E’ il Pd, bellezza! Non c’è da stupirsi se a un giorno e poco più  dall’assemblea che dovrà decidere chi guiderà il partito, le tensioni continuino: in una girandola di riunioni e contro-riunioni, di qui all’assemblea, delle varie aree Pd.

Gli zingarettiani hanno fatto già un primo punto  con i territori, con il coordinamento di Nicola Oddati, insieme ai delegati in assemblea in vista dell’appuntamento di domenica. Nell’incontro, a quanto si è appreso, c’è stata una valutazione positiva unanime sulla possibilità di Letta segretario.

Pd, contorcimenti e riunioni

Ma anche no. In un contorcimento senza fine, allo stesso tempo è stata sottolineata l’esigenza di perseguire quella rigenerazione del Pd che era già nelle intenzioni dell’ex-segretario. Le motivazioni politiche che hanno portato alle dimissioni di Zingaretti vanno discusse e affrontate. L’esigenza – spiegano  all’Adnkronos- è dar seguito all’aspettativa di quel milione e duecento mila persone che votò la mozione ‘Piazza Grande’; che credeva in un partito aperto, nuovo e plurale, rivolto alle persone, e di spingere anche la nuova segreteria in quella direzione”.

Pd, Letta: le “spine nel fianco”

Storce la bocca Base Riformista. Non proprio quello che si aspettava l’area Lotti-Guerini. dicono che daranno l’appoggio a Letta. Spiegano che sarebbe è il miglior interprete della nuova fase che si è aperta con il governo Draghi. Una fase diversa, insomma, da quella del Conte 2 e di tutto quel che ne consegue. Resta la richiesta del congresso con la convinzione che comunque “saranno i processi politici che porteranno a un congresso prima del 2023”, dice un big dell’area. Base Riformista farà il punto oggi pomeriggio, dopo che Letta avrà sciolto la riserva. E fonti dell’area sottolineano: “Non inseguiamo le ansie di accreditamento che vediamo da più parti e i tentativi di strumentalizzare la candidatura”.

Una prima ‘grana’ che il segretario in pectore si troverà ad affrontare sarà quella della composizione degli organismi. Nelle ultime ore sono già partite le indiscrezioni. Vedi Roberta Pinotti di Areadem (Franceschini) come vicesegretaria unica. C’è invece chi parla di un vice per Base Riformista. C’è la spina nel fianco dei  ruoli affidati alle donne. Anche per dare un segnale dopo le aspre polemiche delle ultime settimane. “Leadership donne? Letta è aperto e moderno, saprà interpretare il tema”, dice Titti Di Salvo, componente della Direzione del Pd e della Conferenza delle donne democratiche che si riunisce stasera. Dalla riunione potrebbe uscire un documento in vista dell’Assemblea.

I “lettiani” dove sono?

Ma dove sono i “lettiani”? Dopo anni, fuori dalle dinamiche interne dem, la componente dei lettiani si è dispersa. Dagli ex-ministri Francesco Boccia e Paola De Micheli, Anna Ascani che è rimasta al governo con Draghi: solo per ricordare alcune personalità. Di quel gruppo chi è rimasto legato all’ex-premier è di certo l’ex-parlamentare Marco Meloni; che dal 2017 è il direttore della Scuola di Politiche (SdP) di Letta. Ma anche l’ex-eurodeputata Alessia Mosca attualmente segretario generale dell’associazione Italia-Asean, di cui l’ex-premier è presidente.

Il suo ritorno è sicuramente indigesto per l’ala più vicina a Matteo Renzi che infatti, in queste ore, continua a insistere perché si arrivi al più presto al congresso

Quanto all’organizzazione dell’assemblea di domenica che si svolgerà in modalità telematica, sarà una riunione snella. In sostanza soltanto un seggio elettorale per l’elezione del nuovo segretario: senza un dibattito, almeno nelle intenzioni ad oggi. I lavori saranno aperti dalla presidente Valentina Cuppi che, con l’occasione, dovrebbe dare appuntamento quanto prima per una nuova assemblea nella quale invece aprire una discussione.

 

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