Ma quale estate diversa. I virologi fanno nero Speranza. «Senza 500mila vaccinazioni al giorno si mette male»

lunedì 22 Marzo 14:15 - di Elsa Corsini

Estate a rischio. La campagna vaccinale non decolla. Finora la media giornaliera non supera le 200mila somministrazioni. Un trend preoccupante. Come denunciano alcuni infettivologi. Che demoliscono l’ottimismo esibito dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

I virologi demoliscono l’ottimismo di Speranza

Se non si fanno, da subito, 500mila vaccinazioni al giorno sarà davvero difficile pensare di passare un’estate serena. Anzi“. Così all’adnkronos  Antonio Chirianni, ex presidente della Simit, società italiana di malattie infettive e tropicali. Non ci siamo. Il libro dei sogni sfoderato dal governo si scontra con la realtà. L’infettivologo replica alle parole del ministro della Salute Speranza. Che a Domenica In ha giurato che “faremo un’estate diversa rispetto alle giornate che stiamo attraversando oggi ancora con le restrizioni”. Tutt’altro, chiarisce Chirianni. La buona stagione è a rischio se non si raddoppiano le vaccinazioni giornaliere.

“Se non si arriva a 500mila vaccini al giorno. Estate a rischio”

“Se osserviamo cosa è accaduto in Sardegna, passata dalla zona bianca a quella arancione in poche settimane, è chiaro che non si può abbassare la guardia”, spiega l’infettivologo. “Se facilitiamo il contatto tra le persone, il virus continua a diffondersi. Come sarà l’estate, lo ripeto, dipende da quanti vaccini saremo in grado di fare. La bella stagione avrà i suoi vantaggi come è accaduto lo scorso anno, ma dobbiamo ridurre il numero di casi soprattutto nelle fasce più a rischio e va fatto vaccinando velocemente”.

Bassetti: il ministro Speranza troppo ottimista

Matteo Bassetti la pensa allo stesso modo. “Il ministro Speranza è stato forse troppo ottimista. In questo momento è giusto che il ministro della Salute dia messaggi rassicuranti. Però dal punto di vista operativo l’estate è dietro l’angolo. Dobbiamo ragionare non tanto per l’estate, nella quale credo sia utopico pensare di tornare alla normalità. Ma mettere in sicurezza italiani e prepararci per l’inizio dell’autunno”. Il direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova frena sui sogni estivi. “L’obiettivo deve essere l’immunità di gregge, 70-75% italiani vaccinati per novembre. Altrimenti potrebbe esserci una quarta ondata davvero pesante – avverte Bassetti – soprattutto se ci arrivassimo senza essere immunizzati”.

Galli: è presto per fare previsioni

Anche Massimo Galli del Sacco di Milano invita a non azzardare previsioni. «Mi auguro che l’estate possa essere più tranquilla, ma non si possono fare previsioni attendibili in tempi che, in questo caso, sono troppo lontani. Prima aspetterei di vedere come vanno alcune cose. Ovvero la diffusione delle varianti, l’andamento di questa ondata e, soprattutto, la campagna vaccinale».

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