M5S, Grillo silura Di Maio: «Tutti fuori dopo due mandati». E in chat esplode la rabbia dei big

sabato 27 Marzo 13:46 - di Valerio Falerni
Grillo

È l’ultimo «pilastro» (copyright di Beppe Grillo): se lo togli, della fatiscente impalcatura 5Stelle non resta più nulla. Il pilastro è il divieto del doppio mandato. Significa che i parlamentari alla seconda legislatura non potranno più ricandidarsi. Di tanto hanno sempre menato vanto. In effetti, è rimasto l’unico elemento che discosta i pentastellati dall’odiata Casta. Il problema è che, cambia oggi e cambia domani, la Casta oggi sono loro. Tanto è vero che sono saltati alla gola del Fondatore intimandogli di abbattere il «pilastro»: crollasse pure la casa comune, che di fatto non c’è più da tempo. «Adesso o Conte smentisce Grillo o avrà contro i parlamentari al secondo mandato per due anni», è solo una delle minacce che stanno correndo di bocca in bocca.

Grillo: «È un pilastro»

Sono ore in cui la chat interna ribolle di rabbia. La scelta di Grillo, lamentano alcuni autorevoli deputati 5Stelle, «espone Conte al fuoco incrociato». Ma Giuseppi è solo un comodo alibi per stare incollati alla poltrona. In realtà, i parlamentari hanno seguito Grillo in tutte le sue retromarce e nel suo insospettabile governismo proprio perché certi di trovare in fondo al tunnel la fine del divieto di doppio mandato. Ma il Comico li ha buggerati. E ora pretende da loro un brusco ritorno alle origini che rischia di provocare un testacoda. Luigi Di Maio non parla, come si solito fa nei momenti in cui non vede consolidata un’opinione nel MoVimento.

Un segnale di disgelo a Di Battista?

La vittima più illustre del nuovo-antico corso è proprio lui. Difficile che possa accontentarsi delle rassicurazioni che Grillo va ripetendo come un mantra in queste ore: «Non abbandoneremo chi finisce il secondo mandato». Sa bene che si tratta di impegni che non avranno alcun seguito. Forse non per lui, ma di certo per gli altri. In ogni caso, la parola “fine” su questa improvvisa frenata verso la normalizzazione del M5S sembra ormai scritta. Beppe Grillo ha parlato: «Già stiamo cambiando troppe cose, questo è un pilastro e non si cambia». Ride solo Di Battista, che di mandati parlamentari ne ha fatto solo uno. La sortita dell’Elevato sembra quasi un invito a rientrare nel MoVimento. Che dite, accetterà?

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