L’ombra della setta sul suicidio del produttore tv: dopo Rosalinda, Gabriel Garko sentito dai pm

sabato 13 Marzo 8:51 - di Giulia Melodia
suicidio produttore Gabriel Garko

Dal Grande Fratello alla Procura. Anche ieri c’è stata una sfilata di vip del piccolo schermo a Piazzale Clodio. Dopo l’audizione di Rosalinda Cannavò (in arte Adua Del Vesco), ieri è toccato a Gabriel Garko varcare i cancelli della città giudiziaria. L’attore, insieme alla Cannavò, è stato nel recente passato il protagonista di molte fiction di successo targate Mediaset. E come la sua giovane collega, anche lui ieri ha dovuto incontrare i pm romani in merito all’apertura di un fascicolo sul suicidio dello sceneggiatore e produttore Teodosio Losito, trovato impiccato nella sua casa l’8 gennaio del 2019.

Suicidio produttore tv, anche Gabriel Garko sentito dai pm romani

I magistrati hanno sentito Garko come persona informata sui fatti nell’ambito del fascicolo sulla morte del produttore e sceneggiatore Teodosio Losito. Come noto, infatti, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio dopo le dichiarazioni fatte nel settembre scorso dall’attrice Rosalinda Cannavò, in arte Adua del Vesco, e Massimiliano Morra, durante una puntata del Grande Fratello Vip. Una conversazione a fil di voce tra i due interpreti di fiction, captata a mala pena dalle telecamere del reality, ma che ha dato nuova linfa al giallo su quel suicidio avvolto dalle ombre. Quel dialogo, frammentario ed enigmatico, in cui i due colleghi fanno riferimento  all’esistenza di una setta di cui entrambi avrebbero fatto parte, è ora al entro di un’inchiesta.

Al setaccio quel dialogo ripreso dai microfoni del Gf vip

I magistrati vogliono vederci chiaro. Perché, sempre in quel frangente, la Cannavò, parlando della setta ha fatto un riferimento preciso a Teodosio Losito, produttore e sceneggiatore, morto suicida. Un suicidio, come le dichiarazioni legate al drammatico evento, finiti agli atti dell’indagine dopo che i familiari dello sceneggiatore scomparso hanno  nei mesi scorsi depositato una denuncia a Piazzale Clodio. Denuncia da cui è ripartito il pm Carlo Villani  che, riaprendo il caso, ha incardinato il fascicolo come istigazione al suicidio.

Quei misteriosi riferimenti alla setta e a un “Lucifero” che…

Nel corso di quel breve dialogo durante il Gf vip, infatti, la Cannavò e Massimiliano Morra, parlano di un setta e di un «Lucifero» in riferimento alla morte di Losito, compagno di Alberto Tarallo, a capo della Ares Produzioni, la società che ha lanciato per Mediaset moltissime fiction di successo. Nell’audio finito agli atti della nuova indagine, Rosalinda Cannavò afferma chiaramente: «Se fossi rimasta, avrei fatto la sua fine. Tu non immagini cosa ho passato! Ero veramente sola, con il suo gesto Teo ha liberato anche me, altrimenti oggi non sarei più qui… che poi io non ci credo che sia stato un suicidio, sai? Tanto sappiamo bene chi è l’artefice di tutto questo schifo…». I due parlano di un clima e di modalità da setta e alludono a un «Lucifero».

Suicidio produttore tv, nessuna dichiarazione da Gabriel Garko ai cronisti

Ora i magistrati vogliono far luce su queste affermazioni finite agli atti di un’inchiesta che ieri si è aggiornata all’audizione di Gabriel Garko che, lasciando Piazzale Clodio, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Le audizioni di testimoni proseguiranno anche nei prossimi giorni. Non è escluso che prossimamente possa andare dai pm romani anche Massimiliano Morra.

 

 

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