La rabbia del papà di Veronica De Nitto, uccisa a San Francisco: «Per la Farnesina sono invisibile» (video)

lunedì 8 Marzo 16:33 - di Valter Delle Donne
Veronica De Nitto e Di Maio

In occasione della festa della donna, il padre di Veronica De Nitto, la giovane di Latina assassinata il 15 gennaio a San Francisco, ha lanciato un duro atto d’accusa contro il ministero degli Esteri. «Per lo Stato italiano io sono invisibile. Non ho ricevuto neanche un Sms da quando mia figlia è stata ammazzata», ha detto il papà di Veronica, questa mattina ai microfoni di Radio Globo. «Anzi, la Farnesina mi ha detto che non è una faccenda che li riguarda».

La drammatica denuncia è arrivata nel corso del Morning show di Radio Globo e ha raggelato conduttori e ascoltatori. «Le istituzioni italiane mi hanno abbandonato. La Farnesina mi ha risposto che l’omicidio di mia figlia “non è una cosa che a loro interessa”». Una denuncia alla quale Luigi Di Maio, che è il titolare della Farnesina, non ha ancora fornito ragguagli. A distanza di quasi due mesi e dopo che sul caso anche Chi l’ha visto? ha dedicato un ampio risalto.

«Abbiamo mandato mail, lettere e Pec al ministero degli Esteri senza ricevere alcuna risposta», ha denunciato Luigi De Nitto. I fatti sembrano il ploti di un brutto poliziesco. Veronica,  34 anni, che viveva in California, è stata assassinata nella notte del 15 gennaio con una coltellata alla gola, in una località alle porte di San Francisco.

Taglia di 10 milioni di dollari sul killer di Veronica De Nitto

Il principale indiziato è Renato Yedra Biseno, un 36enne di origine messicana che in passato avrebbe avuto una relazione con Veronica De Nitto. L’ipotesi principale della polizia californiana è che l’uomo abbia teso un agguato mortale alla giovane di Latina, incendiando il suo appartamento. Subito dopo, Biseno si sarebbe dato alla fuga dirigendosi verso il Messico e facendo perdere completamente le proprie tracce. Le autorità californiane hanno infatti messo sulla sua testa una taglia di dieci milioni di dollari.

In tutto questo, il ministro Di Maio, sempre così attivo sui Social per le situazioni più amene, non si è (fino alle 16 dell’8 marzo 2021) palesato.  «Una cittadina italiana viene uccisa barbarmente in quel modo e lo Stato non ti fa sapere nulla?». Lo ha ripetuto incredulo Luigi De Nitto, con la voce spezzata dall’emozione. Quindi ha rinnovato il suo drammatico appello. «Qualcuno mi chiami, mi telefoni, mi mandi una mail». Finora il silenzio. Imbarazzante e indegno per un Paese normale.

 

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