La premier norvegese beccata alla festa per i 60 anni con più di dieci persone: scatta l’inchiesta

venerdì 19 Marzo 12:18 - di Redazione
premier norvegese

La premier norvegese Erna Solberg beccata in flagranza di reato alla festa per i suoi 60 anni. La polizia norvegese sta indagando su possibili violazioni commesse  riguardo le restrizioni imposte nel Paese per contenere la diffusione del coronavirus. Le violazioni riguardano la festa di compleanno organizzata da Solberg per i suoi 60 anni il mese scorso.

In due occasioni cene con più di dieci ospiti

L’evento sotto accusa è stato organizzato nello ski resort di Geilo e in due occasioni si sono registrati cene con più di dieci conviviali. In violazione delle norme di divieto di assembramento imposte in Norvegia. Un evento si è svolto in un ristorante, un altro in un appartamento in affitto dove i 14 commensali hanno consumato sushi.

La premier ha ammesso di avere sbagliato

Ieri la premier ha ammesso all’emittente Nrk che ”avrebbe dovuto essere più consapevole delle regole”. In una nota inviata via e-mail alla Dpa, la polizia norvegese ha spiegato che le dichiarazioni di Solberg hanno aperto la strada all’inchiesta. L’obiettivo è chiarire se siano state violate le regole e successivamente procedere con sanzioni. Da febbraio in Norvegia sono vietate riunioni al ristorante tra più di dieci persone. Nel Paese sono stati registrati circa 83mila contagi e 643 decessi per complicanze.

Famosa la sua conferenza stampa ai bambini

Erna Solberg, chiamata anche la “Merkel norvegese”, guida un governo conservatore dal 2017. E’ divenuta celebre, durante la fase iniziale della pandemia in Europa, la sua conferenza stampa dedicata ai bambini, per rassicurarli durante il lockdown e combattere le loro paure sul coronavirus. Ai bambini in quell’occasione la Solberg parlò proprio delle feste di compleanno: “So che molti di voi hanno dovuto annullare le feste di compleanno. È un peccato. È noioso dover stare a casa così tanto, ed è noioso non poter incontrare tutti i tuoi amici come prima. Ma restando a casa da scuola e non prendendo parte alle solite attività per il tempo libero, stai aiutando a fare in modo che le persone non si infettino e non si ammalino”.

 

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