La Cassazione non fa sconti a Fabrizio Corona: “Deve stare altri 9 mesi in carcere”

venerdì 19 Marzo 9:55 - di Giovanni Pasero
Cassazione Corona

La prima sezione penale della Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso che Fabrizio Corona aveva proposto contro la decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano del 13 ottobre scorso, che aveva accolto la proposta di revoca di un periodo di nove mesi di affidamento in prova.

Corona è attualmente ricoverato all’ospedale milanese Niguarda, nel reparto psichiatria, dove è piantonato e sorvegliato 24 ore su 24. Nei giorni scorsi avrebbe compiuto una serie di atti di autolesionismo. Era finito in ospedale la scorsa settimana, dopo essersi ferito come segno di protesta per la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano di revocargli gli arresti domiciliari per recluderlo nella casa circondariale di Opera.

La Cassazione conferma il carcere per Fabrizio Corona

Dopo questa sentenza della Cassazione, Corona dovrà scontare di nuovo 9 mesi di reclusione che aveva già scontato, in affidamento terapeutico, tra febbraio e novembre 2018.

“Hai fatto tante stronzate nella vita” ma “con la scusa di sommare le tue colossali cazzate” i giudici “ti hanno dato 14 anni di prigione. E qui, secondo me, sta la grande ingiustizia della giustizia italiana”. Lo ha scritto nei giorni scorsi, dai suoi canali social, Adriano Celentano in una lettera a Fabrizio Corona dopo averlo visto da Giletti e all’alba della sua nuova incarcerazione.

“Caro Fabrizio – scrive il Molleggiato a Corona – anch’ io, come chiunque abbia potuto vedere la scena straziante trasmessa da Giletti, sono rimasto profondamente colpito nel vedere il dolore e la disperazione di una madre che, aggrappata alla tua giacca, piangeva e ti supplicava di stare calmo. Un dolore così grande che pareva uscire dallo schermo, quasi come a sciogliere una lacrima di chissà quanta gente ti stava guardando. E mentre anch’io, a fatica, cercavo di fermare la mia, di lacrima, tutto ad un tratto, come un fulmine a ciel sereno, il mio pensiero si è fermato su di te. Sulla tua persona… tu hai fatto tante stronzate nella vita… la più grossa e direi la più pericolosa, è quella di aver indotto i giudici a darti una punizione spropositata. Con la scusa di sommare le tue colossali cazzate, cioè ogni cazzata una punizione, ti hanno dato 14 anni di prigione”.

La lettera del Molleggiato al re dei paparazzi

“E qui, secondo me, sta la grande ingiustizia della giustizia italiana. Si danno 14 anni ad uno come te, che ha fatto sì, cose punibili dalla legge, ma non a tal punto da equiparare i tuoi madornali errori di vita a chi uccide una persona. Non si contano i casi di individui che hanno assassinato una o più persone e, solo dopo 5 o 6 anni di buona condotta, escono di prigione. Forse è ora che la politica, anziché intraprendere affari con quei paesi che fanno sparire le persone tagliandole a pezzi, dica qualcosa sull’’arrangiamento-giustizia’”.

“Caro Fabrizio! Il dolore di tua madre è grande, come grande sarà quello di tuo figlio. Un bellissimo ragazzo che si trova ‘nel bel mezzo’ di una grande decisione… che dovrà necessariamente partire da te. Solo tu puoi aggiustare il sentiero, non solo della tua vita, ma quella di tutte quelle persone che aspettano un tuo segnale, comprese le migliaia di persone che ti seguono su Internet. Io ho un idea!!!”, conclude Celentano.

 

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