La Carfagna delude la sinistra: “Rapporti ottimi con Lega e FdI. Il Cav ha rimesso il partito al suo posto”

giovedì 18 Marzo 10:45 - di Adriana De Conto
Carfagna Lega FdI

“Il rapporto con Lega è ottimo, Fdi conduce opposizione responsabile”. Non c’è dubbio, Mara Carfagna smentisce ogni illazione apparsa in questi giorni sulla sua “fuga” da Forza Italia e sul rapporto complicato con gli altri due partiti della coalizione del centrodestra. E anzi, a proposito del suo partito, il ministro per il Sud non sembra affatto a disagio. Tutt’altro. Intervistata da Repubblica, smonta una per una le ipotesi dei retroscenisti che un giorno sì e l’altro pure, la danno con le valigie in mano pronta a sbattere la porta.  «Io sono iscritta e resto in Fi».

Mara Carfagna: “Berlusconi ha ricollocato il partito al suo posto”

Mara Carfagna evidenzia che una fase di stallo in FI, con le tentazioni centriste le fughe al centro è stata ampiamente superata grazie alla chiarezza di Berlusconi. “Il grande movimento al centro è figlio delle incertezze di Fi: per molto tempo ha lasciato scoperto il suo spazio politico che altri ora cercano di occupare. Quella fase finalmente è superata- dice netta Carfagna- . Da un anno Berlusconi ha ricollocato il partito al suo posto. Ora abbiamo l’opportunità di ricostruire attorno a questo governo la nostra identità liberale e riformista. Sta a noi renderla una prospettiva concreta”.

Carfagna: “Rapporti ottimi con gli alleati”

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, oltre a illustrare i piani e gli stanziamenti che il governo destinerà al Mezzogiorno, ha ampiamente parlato di Fi e dell’alleanza del centrodestra. Sostenitrice di una linea antisovranista all’interno della coalizione, Repubblica pensa di andare a nozze e mettere il ditino nella contraddizione: com’è, le viene chiesto, il rapporto con il partito di Salvini? “Il rapporto coi colleghi della Lega – risponde – è ottimo. Questo governo offre loro l’opportunità di mostrare il volto più concreto e efficiente, che poi è stato quello dei loro amministratori e governatori. Quanto a Salvini, ha il difficile compito di tenere saldo il consenso, anche di elettori insofferenti al governo di salvezza nazionale. È il primo a sapere che, se falliamo noi, fallisce anche lui”.

“Meloni fa un’opposizione responsabile”

Mara Carfagna sottolinea anzi che il cambio di passo del partito di Salvini è uno sprint in più per tutto il centrodestra: “La Lega – prosegue – ha compiuto una svolta europeista che dà forza all’intera coalizione e alla sua ambizione di governare il Paese. Anche Fratelli d’Italia sta conducendo un’opposizione responsabile. Solo dopo aver sconfitto il virus la politica tornerà alle sue dinamiche. Che ne sarà dei nuovi equilibri, dipenderà dalla legge elettorale. Ma non è il momento per parlarne”, conclude. A Repubblica non resta altro che incassare. Il quotidiano era andato in estasi mistica quando l’ex vicepresidente della Camera sembrava in rotta di collisione con FI. Quando scalpitava contro il sovranismo. Addirittura Concita De Gregorio scrisse sui social che il ministro più a sinistra del nuovo governo Draghi era proprio la Carfagna. Ebbene, la sinistra ha preso un granchio. Tra i tanti.

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