Fino al 30 aprile Italia rossa o arancione. Obbligo di vaccino per medici e farmacisti

mercoledì 31 Marzo 17:45 - di Redazione

Italia rossa o arancione dal 7 al 30 aprile. Al bando le zone gialle. Lo stabilisce, come da attese, la bozza del decreto che il consiglio dei ministri approverà stasera.

Nel testo c’è la ‘concessione’ chiesta da Fi e Lega. Ovvero la possibilità di un allentamento delle misure se contagi e avanzamento della campagna vaccinale lo consentiranno.

Avranno l’obbligo di vaccinarsi “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario. Che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali“. La vaccinazione sarà “requisito essenziale” per l’esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a “mansioni, anche inferiori” con il “trattamento corrispondente alle mansioni esercitate”. Se ciò non è possibile, “per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione”.

C’è poi il cosiddetto scudo penale per gli operatori sanitari che somministrano i vaccini. “La punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione”.

Il decreto stabilisce inoltre la scuola in presenza fino alla prima media anche in zona rossa. Senza possibilità per le Regioni di derogare, optando per la didattica a distanza. In zona arancione, visto che la zona gialla viene messa al bando in tutta Italia fino al 30 aprile, si andrà in scuola in presenza fino alla terza media, al liceo e alle superiori deve essere garantita una percentuale di lezioni in Aula che varia dal 50 al 75%.

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