Contanti e tracciabilità, ecco dove c’è la fregatura: che cosa si può fare per evitare la batosta

lunedì 1 Marzo 14:17 - di Milena Desanctis
tracciabilità

Attenzione all’uso dei contanti. Per ottenere la detrazione serve la tracciabilità, quindi non si può pagare in contanti altrimenti la detrazione è persa. Non basta però pagare con carte di credito o bonifici carte di debito e prepagate, assegni bancari e circolari. Bisogna conservare  la documentazione di pagamento. Altrimenti addio a detrazione. Una misura quest’ultima che viene utilizzata per le spese mediche che sono detraibili al 19%. Occhio alla dichiarazione dei redditi: i fari puntati sui pagamenti.

Tracciabilità, quali documenti presentare al Caf

Si legge ancora sul Giornale. Oltre al documento che dimostri la spesa effettuata (fattura o scontrino “parlante”), ci sono altri documenti da allegare. «Bisognerà presentare al Caf o al professionista i documenti che colleghino la spesa alla propria identità. E a quella del destinatario del pagamento». Sono previsti quattro casi. Innanzitutto, spiega il Giornale, con la carta di credito va sempre presentato l’estratto conto per individuare i soggetti coinvolti perché non è sufficiente la sola ricevuta.

Come regolarsi se si paga con bancomat

E poi si legge ancora. Se si paga con il bancomat è sufficiente la ricevuta del Pos ma si consiglia di mostrare anche l’estratto conto bancario collegato; con le carte prepagate può bastare la ricevuta Pos. Se però non fosse disponibile (ad esempio per un pagamento effettuato online), dovrebbe essere sufficiente stampare dal sito o dall’app tutti i movimenti effettuati collegati alla carta; infine, conclude il Giornale, se si paga con le App o con altri sistemi elettronici non è necessario il Pos. Occorre però sempre esibire l’estratto conto del mezzo elettronico, se disponibile. O la stampa della ricevuta elettronica della transazione in cui siano identificati i soggetti coinvolti.

Le eccezioni

L’unica eccezione è costituita dalle spese sanitarie in farmacia, che continuano a essere detraibili anche se vengono pagate in contanti. Sono sempre detraibili solo le spese per i farmaci da banco e per dispositivi medici, indipendentemente dalla modalità di pagamento. Le prestazioni sanitarie, invece, restano detraibili anche con pagamenti in contanti solo se vengono erogate da strutture pubbliche o accreditate presso il servizio sanitario nazionale.

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