Che ci fanno a Roma i megaposter di Susanna Ceccardi. C’entra la corsa al Campidoglio?

venerdì 19 Marzo 13:49 - di Riccardo Angelini
Susanna Ceccardi

Che ci fanno a Roma i manifesti di Susanna Ceccardi? Sono megaposter impossibili da non notare. Piazzati nei punti strategici. Dai quali lei, una Susanna Ceccardi sorridente, ex leonessa della Lega che voleva espugnare la Toscana rossa, ci fa sapere che è in Europa per difendere gli italiani. Ma a Roma non si vota per le europee bensì per la carica di sindaco della Capitale. Chissà che l’incursione della leghista di Pisa non c’entri qualche cosa.

I manifesti di Susanna Ceccardi a Roma notati da Repubblica

Se lo chiede, su Repubblica, anche Concita De Gregorio, che fornisce una breve biografia della Ceccardi, già candidata in Toscana contro il dem Giani. E in particolare ricorda la sua vittoria come sindaco di Cascina. Susanna Ceccardi, ricorda Concita, diventa sindaco a 29 anni. “Cascina, due passi da Pisa, per decenni governata dal Pci e suoi eredi, nelle locali sezioni del Partito giocavano a biliardino Massimo D’Alema e Fabio Mussi, non ancora ventenni e studenti alla Normale. Memorabilia. Un bel giorno, brutto secondo i punti di vista, Ceccardi umilia la tradizione togliattiana e vince le elezioni. I candidati del centrosinistra si sono difatti esercitati nello sport olimpico di categoria: vincere le primarie e perdere le elezioni. Nel dettaglio: il candidato che ha perso le primarie non vota, per dispetto, quello che le ha vinte, così perdono tutti in santa pace”. E siccome anche Letta è pisano, ricorda la De Gregorio, magari Salvini vuole usare la carta Ceccardi per sconfiggere il Pd a Roma.

Susanna Ceccardi c’entra con la corsa per la successione alla Raggi?

Una suggestione, quella di Concita De Gregorio, ma i manifesti sono realtà. E hanno di certo un significato politico. In un momento in cui nel centrodestra i giochi sono apertissimi sul futuro candidato alla successione di Virginia Raggi. Il Fatto intanto va sbandierando un sondaggio favorevole all’attuale sindaca: Virginia Raggi in testa con il 26,2% dei consensi. Poi Guido Bertolaso, alla guida del centrodestra, con il 19,7%. Subito dietro il candidato del Pd Roberto Gualtieri al 17,9%, quarto Carlo Calenda con il 15,3% delle preferenze. Ma Bertolaso ha fatto il gran rifiuto, annunciando che non si candiderà a sindaco della Capitale. “Non mi candiderò a sindaco di Roma. Sono qui in Lombardia, sto facendo il vaccinatore, mi pare che basti e avanzi. Per il resto abbiamo già dato”. Urge un altro nome, mentre Giorgia Meloni chiede un vertice del centrodestra allo scopo.

Ignazio La Russa: il Pd sceglie Gualtieri? Noi sceglieremo al momento opportuno

E Ignazio La Russa non si dice preoccupato del fatto che il Pd vada verso la scelta di Gualtieri. ”Candidino chi vogliano, tanto le macerie lasciate dalla Raggi si vedono da sole, con o senza Gualtieri…”. La Russa minimizza le divisioni all’interno del centrodestra: ”’Eravamo pronti alla stretta finale, poi per giustificare il no alle politiche, hanno rinviato anche le amministrative e le comunali. Comunque”, assicura il senatore di Fdi, “non ci facciamo certo noi del centrodestra determinare dagli altri i tempi in cui annunceremo il nostro candidato sindaco per la Capitale…”.

 

 

 

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