Caso Navalny, scene da guerra fredda: sanzioni Usa e Ue a il capi degli 007 russi

martedì 2 Marzo 21:06 - di Redazione
Navalny

Sembra essere tornati indietro di decine di anni con scene da guerra fredda fra Usa e Russia per il caso Navalny.

Gli Stati Uniti varano sanzioni contro la Russia poche ore dopo che l’Unione europea ha reso noto l’introduzione di nuove misure restrittive contro quattro esponenti di spicco russi per l’avvelenamento dell’oppositore russo Navalny: il procuratore generale Igor Krasnov e Alexander Bastrykin, responsabile della Commissione investigativa russa, oltre al capo del dipartimento penitenziario, Alexander Kalashnikov, e al direttore della Guardia Nazionale, Viktor Zolotov.

Gli Usa hanno rincarato la dose varando sanzioni contro sette persone e 14 entità coinvolte nella produzione di armi chimiche.

E c’è anche il direttore dell’Fsb Bortnikov, i servizi segreti russi, nel mirino delle sanzioni imposte dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti a sette funzionari di Mosca per l’avvelenamento del leader dell’opposizione russa, Alexei Navalny.

Gli Stati Uniti hanno sancito il congelamento dei beni e il bando alla concessione dei visti oltre che al direttore dell’Fsb, Aleksandr Bortnikov, anche al capo del direttorato del Cremlino per le politiche, Andrei Yarin, creatore di una task force per contrastare l’influenza di Navalny.

Colpiti anche Sergei Kiriyenko il primo capo di staff del Cremlino e responsabile per le politiche interne della Presidenza, i due vice ministri della Difesa, Aleksey Krivoruchko, a cui fanno capo anche le armi chimiche, e Pavel Popov, il direttore del Servizio per le carceri, Aleksandr Kalashnikov, che ha organizzato l’accusa per l’ultimo processo a Navalny, e il procuratore generale Igor Krasnov.

“L’impiego di armi chimiche da parte del Cremlino per mettere a tacere un oppositore politico e intimidire altri dimostra il flagrante ignorare delle norme internazionali”, ha dichiarato la segretaria del Tesoro Usa, Janet Yellen.

Come ha spiegato la Casa Bianca, che sempre oggi ha fatto trapelare l’esistenza di un rapporto dei servizi di intelligence declassificato nel quale gli 007 statunitensi concludono che è stata l’Fsb a orchestrare l’operazione dello scorso agosto contro l’oppositore, la simultaneità dell’annuncio è avvenuta per segnalare che Washington e Bruxelles “sono sulla stessa linea” e “complementari”.

Colpiti da sanzioni anche i laboratori dell’Fsb, GosNIIOKhT, 33esimo TsNIII, il 27esimo Centro scientifico, i servizi segreti militari del Gru e gli agenti del Gru Alexander Yevgeniyevich Mishkin e il colonnello Anatoliy Vladimirovich Chepiga per essere stati coinvolti in attività o transazioni che hanno contribuito alla proliferazione di armi di distruzione di massa.

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