Capotreno vede il gatto in giro e lo fa scendere alla prima stazione. Proprietari disperati: è disperso

mercoledì 24 Marzo 20:05 - di Lorenza Mariani
gatto sul treno

Trova un gatto sul treno e decide di farlo scendere alla prima stazione sul percorso: a Pescara. Peccato che Grisù, questo il nome del felino di 14 anni, stava viaggiando con i suoi proprietari, un’anziana coppia del Salento, diretta a Torino. Una storia, quella del povero gattino anziano disperso ormai da domenica, che indigna e sconcerta. E che la dice lunga sul grado di tolleranza e accettazione che il mondo dei trasporti pubblici riserva ai malcapitati amici a quattro zampe. Nonostante il profluvio di campagne promozionali e di spot propagandistici, che puntano a una sensibilizzazione sul tema decisamente ancora molto lontana dall’essere raggiunta. La denuncia di questo ennesimo caso increscioso, arriva dall’Enpa, Ente nazionale protezione animali. Impegnato nelle ricerche dell’animale scomparso da domenica.

Trova il gatto sul treno e lo fa scendere alla prima stazione

Come dimostra il caso della povera gattina che viaggiava sul treno insieme ai suoi proprietari. La coppia, partita da Lecce domenica sera, a un certo punto si addormenta. E al risveglio, lunedì mattina attorno alle 7, si ritrova alle prese con una brutta sorpresa: il trasportino era aperto e Grisù non c’era più. A quel punto scatta la caccia al felino: la coppia, sorpresa e turbata, comincia a ispezionare i corridoi. A cercare tra le poltrone. Poi, proprio quando ansia e preoccupazione sono all’apice, i due padroni di Grisù vengono a sapere che nel corso della notte – con il treno in sosta alla stazione di Pescara – il capotreno, intercettato il gatto, e pensando che si trattasse di un randagio, l’avrebbe fatto scendere dal convoglio. Da domenica, giorno in cui l’animale è scomparso, i volontari dell’Enpa di Pescara stanno cercando con tutti i mezzi la gatta, insieme anche agli agenti della Polfer e ai proprietari. Da domenica, giorno in cui l’animale è scomparso, i volontari dell’Enpa di Pescara stanno cercando con tutti i mezzi la gatta, insieme anche agli agenti della Polfer e ai proprietari.

L’Enpa diffida Trenitalia e chiede provvedimenti per il capotreno

Enpa che, attraverso il suo presidente Carlo Rocchi, a riguardo ha fatto sapere che: «Stiamo facendo tutto il possibile per riportare Grisù a casa. I nostri volontari, che ringrazio di cuore dell’impegno, si sono attivati fin dal primo momento. Inoltre abbiamo diffidato Trenitalia affinché prenda provvedimenti nei confronti del capotreno, responsabile di questa assurda condotta. E che dovrà rispondere del reato di abbandono di animali e maltrattamento. Ci riserviamo di presentare un esposto per l’accertamento dei fatti e di costituirci parte civile nel caso in cui il responsabile venga rinviato a giudizio per i reati commessi. Dopo tante campagne a favore degli animali, dopo tanti passi in avanti per agevolare le numerosissime famiglie che viaggiano con animali questa condotta da parte di Trenitalia è davvero inaccettabile». E fa fare tanti passi indietro rispetto a un percorso di sensibilizzazione che si rivela, anche in vicende come quella appena raccontata, ancora lungo e disseminato di ostacoli.

 

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