Burioni furioso su vaccini e ditte farmaceutiche: “Senza errori le morti future si sarebbero evitate”

lunedì 1 Marzo 19:16 - di Prisca Righetti
Burioni su vaccini e ditte farmaceutiche

Burioni commenta aspramente lo stato dell’arte su vaccini e ditte farmaceutiche. Stando all’impaludamento della nostra campagna vaccinale, vittima di una campagna acquisti europea partita col piede sbagliato. E ulteriormente aggravata dai rifornimenti a singhiozzo delle aziende di settore, il virologo non può che tirare somme negative. Soprattutto per quanto concerne l’operato delle aziende produttrici di fiale che, impegnate a rispettare forniture e accordi, hanno poi accusato criticità e ritardi nelle consegne. In particolare, il virologo, docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, si scaglia contro Astrazeneca e Pfizer che, a detta dell’esperto, non si sarebbero impegnate a dovere «per migliorare questa situazione. Cosa che costituisce un oggettivo pericolo per la salute pubblica»…

Roberto Burioni su vaccini e ditte farmaceutiche

Roberto Burioni spara a zero sulla nostra campagna vaccinale. E dopo aver elogiato la scienza per il miracolo dell’antidoto realizzato in tempi record, commenta con amarezza il ricorso a singhiozzo che se ne fa nel nostro Paese. Di più: a fronte dell’inadeguatezza europea a procurarsi vaccini e procedere con l’immunizzazione, cita gli esempi di Israele che registra, a suon dik report con cifre incoraggianti e dati lusinghieri un netto calo dell’epidemia all’interno dei suoi confini. E la Gran Bretagna, «dove – sottolinea il virologo – gli anziani non muoiono più per il Covid. Esempi illuminanti che dominano positivamente la scena pandemica, mentre noi, rimarca l’esperto aspramente, «parliamo di zone rosse»…

Burioni suona la sveglia al governo sulla campagna vaccinale

I report, dunque: parte dai dati che arrivano dalla Gran Bretagna fresca di Brexit, Roberto Burioni, per rimarcare la stagnazione che paralizza la campagna vaccinale nel Belpaese, nella morsa del virus nonostante i vaccini in campo. «In Uk, grazie alle vaccinazioni, gli anziani (vaccinati per primi) praticamente non muoiono più», esordisce in un tweet Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Un commento in cui, postando un grafico sull’andamento dei decessi per Covid-19 nel Regno Unito tra le varie fasce d’età, l’esperto chiosa sostenendo: «È bene dunque puntualizzare che le morti da qui in avanti potrebbero essere state evitate se non ci fossero stati ritardi nelle vaccinazioni».

«Basta ritardi sui vaccini: in Gran Bretagna gli anziani non muoiono più per Covid. E in Israele»…

Una dissertazione dai toni inevitabilmente aspri, quella del virologo, che trova conferma proprio dal confronto con quelle realtà in cui la campagna vaccinale, cominciata di slancio, prosegue speditamente. Lo scienziato, allora, torna a commentare non a caso i risultati della mobilitazione per la profilassi israeliana. Asserendo: «Mentre noi parliamo di zone rosse – scrive Burioni – da Israele arrivano queste notizie (dati giornalieri dal picco di gennaio): -63% decessi. -56% casi. -46% nuovi pazienti in condizioni critiche. -36% pazienti ospedalizzati in condizioni critiche». Numeri che parlano da soli, senza bisogno di ulteriori parole…

L’attacco di Burioni a AstraZeneca e Pfizer

Per tutto quanto appena detto, allora, Burioni commenta un’indagine condotta dalla società Reputation Science, sulla percezione degli italiani rispetto ai vaccini anti-Covid in commercio. Un report che fotografa il giudizio degli italiani su vaccini e produttori. «Vorrei sapere cosa hanno fatto AstraZeneca e Pfizer (aziende che hanno utili netti ben sopra ai 10 miliardi annui) per migliorare questa situazione che costituisce un oggettivo pericolo per la salute pubblica. Rispondo io: niente. Si vergognino». Giudizi netti. Duri. Che, spiegano gli autori dell’analisi, sono condizionati da diversi fattori. Tra i quali, appunto, l’opinione dei cittadini sulle imprese del farmaco. Per esempio, in base alla rilevazione, tra i comportamenti meno graditi c’è stato l’annuncio di Pfizer e AstraZeneca di alcuni ritardi nella distribuzione dei vaccini anti-Covid. Da qui le parole di Burioni sulle due compagnie riprese dall’Adnkronos. E rilanciate dal virologo stesso via social.

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