Bologna, il figlio dell’assessore irrompe nel Consiglio online. Il video è esilarante

sabato 13 Marzo 14:10 - di Gigliola Bardi
bologna assessore figlio

«La televisione, assessore, non vedo altre soluzioni», è stato il suggerimento della consigliera Pd Luisa Guidone. In discussione al consiglio comunale di Bologna, che si teneva online, c’era uno di quegli argomenti che interessano direttamente, e molto, i cittadini: la Tari. Ma l’assessore al Bilancio di Bologna, Davide Conte, non ha potuto terminare la sua relazione, vittima di insistenti incursioni del figlio piccolo. Rimbalzate in diretta nelle case dei divertiti colleghi del papà.

«Scusate, è lo smart working»

La scena, ripresa nella registrazione della seduta, è esilarante. Conte stava arrivando al clou della sua relazione, avvertendo, con tanto di dito alzato, che «noi abbiamo fatto l’impossibile con la Tari». Non sapremo mai, però, come l’esponente della giunta Merola volesse argomentare un’affermazione così importante. Mentre era intento a parlare, infatti, è arrivato il bambino, deciso in tutti i modi ad attirare l’attenzione del padre. «Scusate, è lo smart working», si è giustificato Conte, per altro solo ultima di lunga serie di vittime di episodi simili.

A Bologna figlio vs padre assessore: 1-0

Nulla da fare: Conte alla fine, dopo essere rimasto pure senza gli occhiali, strappati dal piccolo, si è dovuto arrendere, abbandonando la seduta. Nel frattempo si era dovuto alzare per passare un libro al bambino, aveva dovuto sospendere la connessione un paio di volte, si era dovuto perfino riparare il viso con il braccio, cercando faticosamente di continuare a parlare.

Il consiglio della consigliera Pd: «Assessore, la tv»

La Guidone, un po’ incredula e molto divertita, aveva anche cercato di andargli in soccorso, suggerendogli la tv come unica possibile «soluzione». È stata sempre la consigliera Pd, quando ormai il bambino aveva ottenuto tutta l’attenzione del padre, costringendolo a gettare la spugna, ad andare nuovamente in soccorso dell’assessore. Perché è vero che la scena strappa molti sorrisi e suscita tenerezza e, diciamolo, anche un po’ di solidarietà. Ma è anche vero che ci si domanda come sia possibile che un assessore di un Comune così importante, nel pieno di una seduta su un argomento tanto sensibile, non si fosse organizzato nei modi e nei tempi giusti.

L’assessore si scusa: «Ero organizzato, ma…»

«Come dire, povero assessore Conte, lo capiamo e gli siamo solidali. Mi scrive che naturalmente si era organizzato per poter essere più, diciamo, concentrato. Ma come sempre capita, gli imprevisti non sono mai abbastanza e quindi non c’è bisogno assessore che lei si scusi», ha concluso Guidone, che ha rilanciato il video divulgato dal Resto del Carlino anche sul suo profilo Facebook.

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