Biden, il primo discorso al Paese: molta retorica ma non spiega come batterà il virus

venerdì 12 Marzo 10:47 - di Paolo Lami

Gronda retorica a fiumi il primo discorso alla Nazione di Joe Biden. Che, in occasione del primo anniversario dall’inizio della pandemia, promette, ma non spiega, come batterà il virus salvo chiedere agli americani uno sforzo di collaborazione sulle vaccinazioni. Ma avvertendoli anche che la situazione può precipitare di nuovo da un momento all’altro.

Attacca Trump, naturalmente, sulla gestione della pandemia arrivando a sostenere che il suo predecessore ha la responsabilità dei molti morti.

Ma poi quando si tratta di spiegare come farà, invece, lui a vincere la battaglia contro il Covid, Biden si appiglia alla fatidica data del 4 luglio, l’Independence Day, con una mozione ai sentimenti patriottici degli americani assicurando che, quel giorno, gli Usa si emanciperanno dal virus, senza, però, spiegare come.

“Un anno fa siamo stati colpiti da un virus che è stato accolto con silenzio e si è diffuso senza controllo. Negazioni per giorni, settimane, poi mesi. Ciò ha portato a più morti”, ha esordito Biden chiamando in causa il suo predecessore.

“La situazione potrebbe cambiare”, ha messo in guardia Biden chiedendo che “tutti facciano il proprio dovere”.

“Se tutti facciamo la nostra parte, lo facciamo insieme, entro il 4 luglio ci sono buone probabilità che voi, le vostre famiglie e i vostri amici potrete riunirvi nel vostro cortile, o nel vostro quartiere, e fare una grigliata e un barbecue e celebrare il Giorno dell’Indipendenza”, ha giocato facile Biden senza, però, dare alcuna certezza.

”Ciò non significa grandi eventi, con molte persone insieme – ha poi corretto il tiro l’inquilino della Casa Bianca – Ma significa che piccoli gruppi potranno riunirsi. Dopo questo anno lungo e difficile, questo Giorno dell’Indipendenza sarà qualcosa di veramente speciale, in cui non solo celebriamo la nostra indipendenza come nazione, ma iniziamo a celebrare la nostra indipendenza da questo virus“.

”Tutti gli americani adulti potranno ottenere il vaccino non più tardi del primo maggio”, ha poi twittato Joe Biden sostenendo che ordinerà “a tutti gli Stati, le tribù e i territori, che tutti i cittadini adulti possano essere candidati alla vaccinazione entro il primo maggio”.

Un discorso molto confuso, retorico e per nulla rassicurante. “Candidato alla vaccinazione” vuol dire tutto e nulla. E certamente non  significa “vaccinato”.

“Ho bisogno di voi, del popolo americano. Ho bisogno che ogni americano faccia la sua parte – ha proseguito Biden. – Ho bisogno che vi vaccinate quando è il vostro turno e quando avrete l’opportunità di farlo”.

“Questa la lotta è tutt’altro che finita”, ha avvertito il presidente Usa, affermando che ”può succedere di tutto, le condizioni possono cambiare. Gli scienziati hanno chiarito che la situazione potrebbe peggiorare di nuovo con la diffusione delle nuove varianti del virus”.

“Siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 100 milioni di vaccinazioni nel mio 60esimo giorno in carica”, ha assicurato Biden intestandosi risultati  che, al momento, non ci sono.

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