Bassetti, frecciata a Conte & C: «Arcuri ha fatto da parafulmine. Ci voleva un militare per combattere»

martedì 2 Marzo 11:55 - di Redazione
Bassetti

Domenicoi Arcuri «ha pagato colpe non sue». Ne è convinto Matteo Bassetti, virologo tra i più presenti sugli schermi tv (è una dura lotta), che ha parlato del cambio della guardia al vertice del Commissariato all’emergenza CovidInews24.it. Al posto di Arcuri c’è ora il generale Francesco Paolo Figliuolo. «Io penso che ogni cambio sia una cosa buona, come quando si cambia l’allenatore», premette Bassetti. Per poi aggiungere: «Ma Arcuri ha pagato, probabilmente, colpe che non erano sue. Ha finito per fare da parafulmine». Come a dire: la colpa è stata soprattutto del governo Conte.

Bassetti: «Questa è una guerra. Un militare ci voleva»

Il giudizio del virologo poggia soprattutto sulla constatazione della grande mole di attività affidate ad Arcuri e gestite dalla struttura commissariale. «Gli hanno messo in mano troppe cose, dalle mascherine ai vaccini. Sarebbe stato meglio pensare a delle figure differenziate». In ogni caso, aggiunge «era auspicabile un cambio di passo totale». Bassetti, che a Genova dirige il reparto di Malattie infettive del Policlinico San Martino, non si ritrae dall’esprimere una previsione su Figliuolo. Al virologo convince soprattutto il mondo di provenienza del nuovo commissario nominato dal governo Draghi. «È un militare – sottolinea infatti – la cui mentalità è molto pragmatica. Sono sicuro che, con i giusti strumenti e mezzi, possa aiutare. D’altronde – aggiunge – questa è una guerra, è giusto ci sia un militare a combatterla».

Vaccini: «Occorrono molte più dosi»

Che la gestione di Arcuri fosse per lui tutt’altro che efficiente, Bassetti lo esplicita nella parte dell’intervista in cui parla dei vaccini. «Gli italiani ne hanno bisogno – spiega il virologo -. Non mi aspettavo di arrivare al primo di marzo con sole quattro milioni di dosi somministrate. Potevamo andare incontro a questa terza ondata con una forza diversa. Invece pagheremo un tributo nuovamente alto». La speranza – conclude Bassetti – è che con i cambi «al ministero della Salute» e quindi al Commissariato per l’emergenza Covid «possano arrivare più vaccini».

 

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