Ancora stop per Astrazeneca: Berlino sospende le fiale per le under 60. Lambertucci: l’ho fatto e sto bene

martedì 30 Marzo 15:14 - di Prisca Righetti
Berlino sospende Astrazeneca

Ci risiamo. Berlino sospende Astrazeneca. Di Nuovo. Neppure cambiare nome ha in qualche modo aiutato il vaccino Astrazeneca, dal 25 marzo ribattezzato con un nome impronunciabile: Vaxzevria. Dal Canada a Berlino, infatti, arrivano nuovi stop alle fiale di produzione anglo-svedese, la cui somministrazione è a dir poco accidentata. E allora, le autorità della città di Berlino hanno sospeso la somministrazione del vaccino Astrazeneca «su tutte le persone di età inferiore ai 60 anni», citando nuovi dati su sospetti effetti collaterali. Nella mattinata la clinica universitaria Charité di Berlino ha interrotto tutte le vaccinazioni delle proprie dipendenti di età inferiore ai 55 anni con il vaccino del produttore Astrazeneca, fino a nuovo avviso.

Berlino sospende Astrazeneca per le donne sotto i 60 anni

«Dal punto di vista della clinica questo passaggio è necessario perché nel frattempo sono emersi altri casi di trombosi cerebrali su donne in Germania», ha dichiarato la portavoce della clinica, Manuela Zingl, chiarendo che alla Charité non si sono verificate complicazioni a seguito di somministrazioni di Astrazeneca. Tuttavia si vuole agire a titolo di precauzione ed attendere le valutazioni finali. La clinica finora ha somministrato circa 16.000 prime e seconde dosi al suo personale durante la pandemia. «Astrazeneca ne ha rappresentato la maggior parte», ha aggiunto la fonte sanitaria tedesca. E dopo Charité, lo stop al vaccino anglo-svedese è arrivato anche dall’operatore della clinica statale di Berlino Vivantes, che ha sospeso da oggi tutte le vaccinazioni delle donne sotto i 55 anni con quelle fiale. Anche in questo caso preventivamente. Come precauzione, fino a nuovo avviso. Anche se, specifica il presidio statale di Berlino, «ciò riguarda principalmente la propria forza lavoro».

Dopo Berlino, anche il Canada sospende Astrazeneca

Lunedì il distretto di Euskirchen aveva già sospeso le vaccinazioni con il principio attivo dopo che una 47enne era morta a seguito di una vaccinazione. E dopo che una 28enne si era successivamente ammalata. Il distretto ha quindi deciso autonomamente che le donne di questa fascia di età non sarebbero più state vaccinate con Astrazeneca. «Tutto il resto procede normalmente», ha detto il portavoce del distretto. E dopo Berlino, anche il Canada ha sospeso le somministrazioni delle fiale anglo-svedesi per il timore di possibili trombi, finora comunque mai verificatisi nella popolazione canadese vaccinata. Una decisione spiegata con la raccomandazione arrivata dalla Commissione nazionale sulla vaccinazione. La cui vicepresidente, Shelley Deeks, ha spiegato: «C’è una sostanziale incertezza sui benefici di fornire il vaccino AstraZeneca agli adulti sotto i 55 anni dati i potenziali rischi». 

La testimonianza italiana di Rosanna Lambertucci: ho fatto Astrazeneca e sto bene

In casa nostra, invece, tutto procede. Anche nel segno della testimonianza di Rosanna Lambertucci, che postando la foto che la ritrae mentre il medico le inietta il vaccino, fa sapere che per quanto riguarda la sua vaccinazione tutto è andato nel migliore dei modi. «Buongiorno. Ho fatto il vaccino Astrazeneca. Mi sono vaccinata ieri alla 15,00 dal dottor Giulio Nati mio medico di base da 25 anni, e per il momento non ho il minimo fastidio. Non ho avuto né dolore quando mi è stata inoculata la dose. Né fastidio al braccio. Né senso di stanchezza, o mal di testa. Niente febbre, né senso di nausea…insomma per il momento niente di niente!!!!!”.

Dalla Lambertucci una fiala di ottimismo per tutti

«Sono senza parole – prosegue la Lambertucci – perché, sono sincera: avevo un’ansia incredibile!!! Facevo finta di niente, ma ne avrei fatto volentieri a meno. Non appartenevo insomma alla schiera di persone che non vedono l’ora di vaccinarsi. Io, quando il mio medico di famiglia, mi ha inviato una email per informarmi che potevo accedere alla vaccinazione con Astrazeneca mi è preso un colpo! Ho aspettato a rispondere… mi sono detta: «Ma io ho un sistema immunitario che funziona bene magari aspetto un po’. Ma poi il senso di responsabilità ha preso il sopravvento. Ed eccomi qua vaccinata e felice! Ho voluto raccontarvi la mia esperienza con la speranza di esservi utile. Ho avuto paura… ora sono veramente convinta di avere fatto bene a vincerla!», conclude la Lambertucci. Aggiungendo al siero vaccinale ricevuto una buona dose di ottimismo per tutti.

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