A Messina insegnante in coma per emorragia cerebrale: «Era stata vaccinata con AstraZeneca»

giovedì 25 Marzo 13:18 - di Giorgia Castelli
Messina AstraZeneca

Un’insegnante di Messina di 54 anni, è ricoverata in coma farmacologico al Policlinico per emorragia cerebrale. L’insegnante è grave e sta lottando tra la vita e la morte. I medici, come riporta MessinaToday, hanno ritenuto opportuno segnalare il caso all’Aifa. Il legale della famiglia: «Vaccinata con AstraZeneca».

«Ha effettuato il vaccino AstraZeneca»

MessinaToday riporta la nota dell’avvocato Daniela Agnello. Il legale che rappresenta la famiglia, ha spiegato il decorso post vaccino. «La signora in data 11 marzo ha effettuato il vaccino AstraZeneca presso il padiglione della Fiera di Messina, in ottime condizioni di salute, in assenza di patologie e controindicazioni». L’avvocato spiega che «dopo la somministrazione ha accusato febbre alta oltre 39° e fortissimi mal di testa. La sintomatologia del mal di testa è stata continua e incessante. La febbre si è ripresentata a distanza di due giorni sempre a 38°. Sabato 20 marzo sono state effettuate delle analisi di laboratorio il cui risultato, consegnato il lunedì successivo, ha evidenziato un quadro clinico preoccupante. In quanto i valori indicavano la presenza di una trombosi e una grave trombocitopenia».

Messina, parla l’avvocato della famiglia

L’avvocato prosegue e spiega quanto è poi accaduto. «È stata immediatamente ricoverata d’urgenza al Policlinico e dalla tac con risonanza magnetica e dall’angio tac è risultato un quadro clinico di grave entità. Sono state evidenziate trombosi all’aorta iliaca, alla vena porta, alla giugulare, un’embolia polmonare ed una trombosi a livello encefalico. Oggi è sopraggiunta una emorragia cerebrale e la paziente è stata operata d’urgenza nel reparto di neurochirurgia. Adesso si trova in coma farmacologico, intubata in terapia intensiva tra la vita e la morte».

«Non ha mai sofferto di patologie»

«I familiari intendono precisare che la congiunta di anni 55 non ha mai sofferto di patologie, non è allergica e non prende farmaci abituali». «Si attende l’esito degli interventi sanitari – conclude poi l’avvocato Agnello – e si auspica una corretta informazione nel rispetto del dolore e della preoccupazione dei familiari».

 

 

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