Zingaretti stritolato: “Ti sei fatto mettere nel sacco da un partito del 2%”. La base dem non perdona

giovedì 11 Febbraio 18:22 - di Adriana De Conto
Zingaretti

C’è Nicola Zingaretti che non se la sta passando tanto bene. Il suo “O Conte o morte” trasformatosi nello spazio di un mattino nell’abbraccio incondizionato a Mario Draghi non è che abbia sortito un applauso. La base dem lo incalza, lo irride, non ne può più. “Incredibile, sei d’accordo con tutti”. Guardare i profili sociale del segretario Pd per credere. «Sveglia, decidi qualcosa». «Sei fallimentare». «Basta correre dietro a M5S». «Non hai idee né capacità di azione».

Zingaretti nel mirino dei suoi

La sua pagina Facebook è uno “sfogatoio”. “Bravo Zinga, continua a stare fermo, non vorrei che ti stancassi troppo”, scrive un ironico utente. Duro il giudizio di Pietro Senaldi su Libero:  “Anziché intestarsi il discorso del capo dello Stato, che ha la tessera del Pd in tasca, e dire chiaramente ai suoi sostenitori che contributo il suo partito intende dare al governo chiamato a salvare l’Italia;  Zingaretti, per dirla con Concita De Gregorio, «fa l’ologramma, traccheggia, inciampa, esita». Tra l’altro è l’unico – lo sbertucciano- che non ha ottenuto nulla nei colloqui con Draghi. Il M5S avrebbe ottenuto il superministero dell’ambiente. Renzi ha ottenuto di avere scaricato Conte e Zinga? Prima si è immolato sul nome di Giuseppe Conte; poi ha provato a mettere un veto sulla Lega, rimanendo “incartato”. Ha paventato  un appoggio esterno pur di non sedersi al tavolo con Matteo Salvini. Poi l’ ok incondizionato a Draghi. Zingaretti è un primatista:  è riuscito a rimangiarsi di tutto e di più da un mese a questa parte.

Zingaretti si è “rimangiato” di tutto e di più

Ufficialmente al  comitato politico del Partito democratico c’è stato sostegno unanime alla proposta di  proseguire  sul sostengo all’esecutivo a guida Mario Draghi. Ma dietro le quinte volano i coltelli, si sa che nel Pd è prassi consolidata. La base non digerisce che Italia Viva di Renzi abbia giostrato e vinto la scommessa di far cadere il precedente esecutivo : “Ci siamo fatti mettere nel sacco da un partito del 2 per cento”, ripetono gli scontenti.

La base del Pd lo mette sulla  graticola

Zingaretti è nel mirino. Si susseguono i nervosismi. Italia Viva è  riuscita a tenere tutta la maggioranza sotto ricatto e a guidare dall’esterno le mosse del Pd: è la convinzione di molti. In tanti ipotizzano che  Matteo Renzi potrebbe riprendersi il Pd. Si parla del governatore Bonaccini possibile competitor di Zingaretti alla segreteria. Al Nazareno mettono la polvere sotto il tappeto. Tanto -dicono – “sulla segreteria si voterà tra due anni”. In realtà è tra pochi mesi che si voterà in città cruciali: un test molto pericoloso per  Zingaretti se le cose andassero peggio del previsto. Città come Milano, Napoli, Roma e Torino sono fondamentali e se le consultazioni dovessero fallire, Zinga sarà messo sulla graticola. Inizi da adesso ad allenarsi.

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