Sottosegretari: tra i nominati c’è anche Sibilia, il grillino che voleva l’arresto del «gangster» Draghi

giovedì 25 Febbraio 9:18 - di Valerio Falerni
Sibilia

È il nome del grillino Carlo Sibilia a svettare sugli altri nella fotona di gruppo che immortalerà i sottosegretari di Mario Draghi. E non perché sia il più bravo o il più titolato per finire su una delle prestigiose poltrone del Viminale. Tutt’altro. Il suo nome ha attirato l’attenzione del Foglio e del Corriere della Sera solo perché è della stessa persona che con un tweet del 15 febbraio del 2017 chiese l’arresto del suo attuale premier. Avete letto bene: voleva che ai polsi di Draghi, bollato come «gangster» nonché esponente della «finanza stragista» scattassero le manette per il crack del Monte Paschi di Siena.

Così Sibilia in un tweet del 2017

Naturalmente, il prode e coraggioso Sibilia aveva sbianchettato ogni traccia, ma non così tempestivamente da impedire a qualcuno (il Foglio) di conservarlo. Sarà interessante captarne lo sguardo quando giurerà nelle mani di Draghi occhi negli occhi. Ma questi sono i 5Stelle. Dubitiamo, tuttavia, che sia stata la presenza di Sibilio ad alimentare le tensioni nel Cdm che ieri sera ha proceduto alla nomina dei sottosegretari. E nemmeno quella del capo della Polizia Franco Gabrielli, unico tecnico della squadra, cui Draghi la delega ai Servizi.

Squadra pronta, ma quanta fatica

Secondo i retroscenisti, a dare fuoco alle polveri sarebbe stata la presenza di Giorgio Mulè all’Editoria. Per la sinistra, un ex-direttore (lo è stato di Panorama) berlusconiano in quel settore è come Dracula presidente dell‘Avis. Ovviamente, in tempi di larghe intese non è come puoi trattare gli ex-avversari ora alleati come accade di solito. È stato il dem Lorenzo Guerini a trovare il modo per rimescolare le carte. Evidenziando che di sottosegretari alla Difesa, di cui è titolare, ce n’era solo uno. «Non è mai capitato», ha sottolineato. Draghi ha accolto l’obiezione e colto l’occasione per spostare Mulè alla Difesa, rimpiazzandolo con un altro azzurro ma meno indigesto come Giuseppe Moles. Due piccioni con una fava, per la soddisfazione di tutti. Sibilia compreso.

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