Sgarbi fuori dal coro: non voto la fiducia a chi dice dieci volte resilienza…

mercoledì 17 Febbraio 18:10 - di Redazione
Sgarbi Draghi

Vittorio Sgarbi boccia il discorso troppo generico di Mario Draghi e soprattutto ne critica il lessico. “Ha detto cose condivisibili, generiche, soprattutto rispetto a quanto pensavo della sua sofisticata dottrina, ma poi ha detto dieci volte ‘resilienza’, che vuol dire un accomodamento alle mode insopportabile”, così Sgarbi commenta -interpellato dalla AdnKronos – il discorso in Senato di Mario Draghi.

Sgarbi: mi sono cadute le braccia…

“Mi sono cadute le braccia – sottolinea – quando l’ho sentito dire per dieci volte la parola ‘resilienza’“. Al critico d’arte, deputato del gruppo Misto, non va giù neanche “la buffonata del ministero della transizione ecologica, che è solo fumo negli occhi, un ricatto ‘gretino’ di Grillo”.

Sgarbi: sentirgli dire dieci volte resilienza è imbarazzante

“Che Draghi debba cedere – conclude Sgarbi – è imbarazzante, la fiducia non gliela do” perché “sentirgli dieci volte ‘resilienza’ non si può accettare”.

Sgarbi non era stato tenero anche dopo la composizione del nuovo governo. “Nuovo Governo? – aveva criticato  – Una terribile delusione. Un Governo malato. La conferma di Di Maio, Speranza e Franceschini, rende questo Governo una malinconica fotocopia del Governo Conte, cercando solo di accontentare, in modo spudorato, tutte le componenti politiche”.

“Draghi deve cacciare Ricciardi e Speranza”

E due giorni fa il critico d’arte aveva accolto con disappunto l’uscita di Walter Ricciardi sulla necessità di un nuovo lockdown totale. Chiudere di nuovo tutto, aveva commentato Sgarbi, “significherebbe che siamo governati dalla paura”. Sulla gestione dell’emergenza coronavirus Sgarbi non ha dubbi: “Per dare il segno della discontinuità Draghi deve rinnovare il Comitato tecnico scientifico e cacciare, con Speranza, Walter Ricciardi”.

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