Scaroni, il giallo dell’incontro con il maltese accusato dell’omicidio di Caruana Galizia

martedì 9 Febbraio 12:42 - di Paolo Lami

C’è un giallo, svelato dal Times of Malta, che sta agitando in queste ore le redazioni dei più importanti quotidiani maltesi: Paolo Scaroni, l’ex-amministratore delegato dell’Eni, attuale presidente del Milan e vicepresidente della banca Rothschild, avrebbe incontrato in Italia nel marzo 2019, nientedimeno che Yorgen Fenech l’imprenditore maltese arrestato perché accusato di essere il mandante dell’omicidio della giornalista investigativa e blogger Daphne Caruana Galizia, assassinata a Malta il 16 ottobre 2017 con un’autobomba carica di Semtex.

All’epoca dell’incontro già era di dominio pubblico che Yorgen Fennech era implicato nell’omicidio della giornalista.

Fennech venne arrestato alle 5 del mattino, con una rocambolesca operazione di polizia mentre, a bordo del suo yacht extra lusso, cercava di svignarsela in fretta e furia da Malta dopo che il suo none era stato associato all’omicidio Caruana Galizia.

Ma c’è di più. Yorgen Fenech è arrivato a Scaroni grazie all’intermediazione del premier maltese Joseph Muscat, appassionato tifoso del Milan e di cui entrambi sono amici, dimessosi un anno fa proprio in seguito allo scandalo “17 Black” per l’omicidio della giornalista che aveva travolto il suo capo di gabinetto, Keith Schembri, il ministro del Turismo, Konrad Mizzi e il ministro dell’Economia, Christian Cardona.

Al centro dell’incontro fra Scaroni e l’imprenditore maltese accusato di essere il mandante dell’omicidio della giornalista – che aveva svelato, attraverso i Panama Papers, i trust neozelandesi e le società panamensi schermate di Schembri e Mizzi, – l’azienda maltese Electrogas di cui Yorgen Fenech possiede alcune quote e a cui sarebbe interessato, non direttamente, Scaroni.

Secondo le fonti citate dal Times of Malta, l’offerta sull’azienda maltese avrebbe coinvolto i Rothschild in qualità di promotori per trovare investitori disposti ad acquistare azioni di Electrogas. Interpellati dal quotidiano maltese i Rothschild hanno rifiutato di commentare la vicenda.

Il Times of Malta cita anche il Gruppo Gasan e Apap di Bologna negli accordi su Electrogas che stava portando avanti l’ex-premier Muscat accusato di essere complice di un occultamento istituzionale dell’omicidio del giornalista, affermazione che nega con veemenza.

Anche il suo ex-capo di gabinetto Schembri è stato indagato in relazione all’omicidio della giornalista, arrestato e poi rilasciato. Nel dicembre 2019 era stato segnalato in entrata all’aeroporto di Bologna proveniente da Malta sul volo FR3401.

Muscat aveva messo in contatto Fenech con Scaroni pochi mesi dopo che Times of Malta e Reuters avevano rivelato come Schembri e Mizzi sarebbero stati i potenziali beneficiari dei fondi della società 17 Black di Fenech con sede a Dubai.

Da una mail era emerso che la società di Yorgen Fenech prevedeva di trasferire fino a 2 milioni di euro alle società panamensi di Schembri e Mizzi nel 2015 ma Schembri, Mizzi e Fenech hanno sempre negato.

Su Electrogas si erano appuntate le attenzioni proprio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia che, poco prima di essere ammazzata, aveva raccolto un dossier di oltre 200.000 pagine sull’azienda maltese.

L’ex-premier Muscat ha confermato, sulla sua pagina Facebook, la vicenda dell’incontro fra Scaroni e Yorgen Fenech sostenendo che l’indiscrezione del Times of Malta si basa sulle informazioni contenute in alcune chat whatsapp, finite fra la mole di documenti dell’indagine della polizia maltese, tra lui, il suo ex-capo di gabinetto Keith Schembri e Yorgen Fenech.

Muscat ha spiegato anche che nel corso dell’incontro, Scaroni avrebbe detto che potevano esserci investitori interessati al progetto Electrogas.

E Muscat? “Ho risposto che si trattava di un’impresa privata e che avremmo potuto metterlo in contatto solo con il consorzio. E’ quello che è successo e non sono stato coinvolto nelle discussioni successive. Questa è una pratica normale e ho agito normalmente su una richiesta, soprattutto riguardante un progetto di interesse nazionale”.

Il consorzio Electrogas venne scelto nell’ottobre 2013 proprio dal governo di Joseph Muscat per costruire e gestire la centrale GNL a Delimara. E, secondo il Times of Malta che ha svelato l’incontro fra Scaroni e Fenech e che sta pressando l’ex-premier con domande insidioseMuscat avrebbe informato l’imprenditore maltese accusato di essere il mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia  che, se si fosse raggiunto un accordo con Scaroni, i partner locali sarebbero rimasti azionisti nel progetto.

 

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