Ricompare Bassolino: «Mi ricandido a sindaco di Napoli». L’incognita delle scelte del Pd

sabato 13 Febbraio 14:52 - di Mia Fenice
Bassolino

Antonio Bassolino rompe gli indugi e si candida a sindaco di Napoli. Lo annuncia con un post pubblicato su Facebook: «Fare il sindaco è stata l’esperienza più importante della mia vita e sento il dovere di mettermi al servizio della città, con la passione di sempre e con la testa rivolta in avanti. Napoli prima di tutto, prima di ogni interesse di parte». Bassolino scrive sul Facebook: «Siamo dentro una crisi senza precedenti. Si apre una fase nuova per il Paese e a Napoli serve una svolta, in primo luogo sul piano economico-sociale e civile. E difficile ma è possibile, con l’impegno di tutti: quando vogliamo e si crea il giusto clima di collaborazione sappiamo fare come e meglio di altri. E dunque fondamentale chiamare a raccolta le forze migliori e valorizzare le energie giovani: è nelle loro mani il nostro futuro».

Antonio Bassolino, nel 2016 aveva perso le primarie

Antonio Bassolino è stato sindaco di Napoli dal 1993 al 2000 e presidente della Regione Campania dal 2000 al 2010. Coinvolto in diverse inchieste giudiziarie, è stato assolto in tutti i processi che lo hanno visto alla sbarra. Bassolino nel 2017 ha sbattuto la porta e abbondonato il Pd. Nel 2016 ha tentato nuovamente di candidarsi a sindaco, perdendo però le primarie del centrosinistra vinte da Valeria Valente. Bassolino compirà tra un mese 74 anni e la sua candidatura si aggiunge a quella, come riporta nel suo sito La Repubblica.it,  dell’altra sola candidata ufficiale: Alessandra Clemente. La Clemente attuale assessore della giunta de Magistris è stata proposta dal sindaco uscente in continuità con la sua esperienza amministrativa. Il centrosinistra per ora non ha scelto il suo candidato, quindi bisognerà, vedere se il Pd deciderà di appoggiarlo. Come anticipa sempre La Repubblica «l’ex sindaco appare determinato a correre in ogni caso, con o senza sostegno del Pd, eventualmente a capo di un cartello di liste civiche».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *