Milano, immigrato aggredisce i passanti a colpi di coltello e si scaglia contro un agente: ucciso

martedì 23 Febbraio 9:53 - di Luisa Perri
milano filippino

Aggrediva dei passanti in strada brandendo un lungo coltello o una mazza ed è finito ucciso da un poliziotto contro cui si era scagliato, dopo che questi era intervenuto sul posto per fermarlo. A molti ha ricordato il caso Kabobo ed è successo tutto la scorsa notte, a Milano, in via Sulmona. Poco dopo la mezzanotte, la polizia è arrivata dopo le segnalazioni dei residenti. Gli agenti della volante Forlanini, con le indicazioni da parte di cittadini alle finestre, hanno individuato l’uomo dietro una siepe. Lui, 45 anni, filippino, sempre con un grosso coltello da cucina in mano, si è scagliato con violenza contro i poliziotti che hanno cercato di bloccarlo e farlo desistere con l’uso dello sfollagente.

Chi è l’immigrato ucciso dalla polizia

Nell’indietreggiare, il capo pattuglia è caduto a terra sbattendo la testa ed è rimasto a terra. L’aggressore, a quel punto, si è scagliato con il coltello verso l’autista della volante Monforte intervenuta in aiuto: l’agente ha esploso dei colpi all’indirizzo dell’uomo, con precedenti per reati contro la persona e stupefacenti, che è poi deceduto. Il poliziotto caduto a terra è stato portato in giallo al Policlinico.

“Con il Taser avremmo evitato questa morte”

“Lo ripeteremo all’infinito fino a quando, chi di dovere, non prenderà provvedimenti: bisogna dotare di taser il personale operativo su strada. Tragedie come questa e quella dell’altro giorno a Biella possono essere evitate”. Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap), commentando quanto avvenuto a Milano la scorsa notte, dove un uomo di 45 anni è rimasto ucciso dopo aver aggredito due poliziotti, armato di coltello.

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