Italia senza vaccini ma al tavolo si accordano sulla legge elettorale che fa più comodo a loro

lunedì 1 Febbraio 20:42 - di Adele Sirocchi

Il tavolo sul programma di governo, in corso a Montecitorio da questa mattina alle 9.30 e insediato per volontà del presidente ‘esploratore’ Roberto Fico, riprenderà e porterà avanti i lavori anche nella giornata di domani, per chiuderli entro e non oltre le ore 13. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri. E certo un programma di governo, per di più con un documento scritto come pretende Italia viva, non è una faccenda che si può sbrigare in quattro e quattr’otto.

Al tavolo tira e molla per l’intera giornata

E infatti per l’intera giornata è andato avanti il tira e molla con il M5S impegnato a rilanciare su tutti i punti, per impedire a Matteo Renzi di uscire trionfatore dalla partita a scacchi innescata con la crisi. Si è parlato di lavoro, riforme istituzionali e riforma elettorale. Alla fine si è convenuto che il documento scritto non ci sarà. Giuseppe Conte rimane alla finestra, emarginato e sempre più convinto che alla fine arriverà la pugnalata alle spalle.

Italia Viva ripropone il Mes, il M5S dice no

Tra gli argomenti toccati, anche la Sanità e i fondi del Mes. Italia Viva ha ribadito la posizione espressa in questi ultimi giorni: ci vogliono più risorse per la Sanità e quindi il Mes serve, anche in forma parziale. Una posizione non distante da quella che avrebbe espresso il Pd, soprattutto sulla necessità di destinare finanziamenti alla Sanità. Il M5S avrebbe invece confermato la sua posizione di chiusura sul ricorso alla linea di credito del fondo salva-Stati. In pratica uno die nodi su cui la crisi si è aperta, resta insoluto.

L’emergenza vera sono i vaccini, ma al tavolo parlano d’altro

E allora a cosa serve il tavolo inventato da Fico a parte a scavalcare del tutto Giuseppe Conte? Ironizza Gianfranco Pasquino:  “Ci sono una serie di cose che sono assolutamente obbligatorie, che occorre fare per forza e quindi le persone che stanno al tavolo potranno tuttalpiù aggiungere qualche virgola o punto, suggerire qualche aggiustamento. In realtà intorno al tavolo la partita vera sono le poltrone anche se io mi ostino a chiamarli incarichi di governo”. Le poltrone e la legge elettorale che più conviene ai soggetti riuniti, mentre in Italia i vaccini sarebbero la vera emergenza con una revisione del piano nazionale per le vaccinazioni che appare inficiato da troppi ritardi.

Si va verso la legge elettorale proporzionale con le preferenze

E per quanto riguarda la legge elettorale, torna a fare capolino il proporzionale, e pure con le preferenze, come chiedono i pentastellati e che andrebbe bene anche ai renziani di Italia Viva, purché lo sbarramento non sia troppo alto. A prescindere da come si risolverà l’esplorazione di Fico e da come si evolverà la crisi, infine, il deputato di Italia viva, Roberto Giachetti, presenterà la proposta di istituzione di una commissione bicamerale per le riforme.

 

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