I militanti 5s contro Grillo e compagni: «Avete rotto i cogl***». Valanga di sfottò sui social

giovedì 11 Febbraio 9:01 - di Fulvio Carro
Grillo

«Commedianti», «siete ridicoli». «Avete rotto i cogl***», «la vostra sceneggiata è indigesta». Uno smacco per Di Maio, Grillo e compagni pentastellati. La rivolta dei militanti li smaschera, li umilia, li ridicolizza. Gli uomini del vaffa si beccano il vaffa dai loro elettori, «siete solo poltronari». Se ne sono accorti anche gli ultimi “resistenti” che ancora votavano per i Cinquestelle. Gli “eroi” della “rivoluzione gialla” si sono incollati alle poltrone e non le vogliono perdere. Del resto, politicamente hanno già perso la faccia da parecchio tempo, quindi non gli resta che aggrapparsi a qualche ministero e a qualche posto da sottosegretario.

Grillo, Draghi e il veleno sul Cav

«Volete sostenere il banchiere Mario Draghi», scrivono sui social. E chiaramente, come fa il Fatto, per alzare i toni rispunta il veleno contro Berlusconi, con il ritorno ai termini di Caimano e Psiconano. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dai vertici pentastellati ai militanti.

La valanga di critiche sui social

Su Facebook si moltiplicano le vignette e gli sfottò, che passano da un profilo all’altro con condivisioni a raffica. Anche la storia di questo improvviso amore per l’ambiente diventa motivo di ironia, visto che durante i due governi Conte nessuno ne ha mai parlato.  Gli attacchi a Draghi sono pesanti. «Sei un ingenuo, davvero pensi che uno come Draghi, con un curriculum professionale che fa invidia a un serpente a sonagli, possa sostenere le nostre rivendicazioni? Non credo più alla cicogna». È uno dei commenti sul Blog delle stelle. E ancora: «Draghi avrà detto sì anche a Salvini e Berlusconi, dice che ha la tessera di Forza Italia dai tempi di Mani Pulite». Migliaia sono i commenti, una valanga di critiche. «Ho votato M5S, mi taglierei le mani». E molti ricordano la famosa scatoletta di tonno.

Anche i fedelissimi contro Grillo

Grillo non convince più, nemmeno i fedelissimi. Il M5S naufraga e lo dimostrano i risultati delle elezioni successive al voto politico. Troppi i fallimenti, troppe le gaffe, troppi gli slogan. Spadafora, Bonafede, la Azzolina… un guaio dopo l’altro. La rivolta assume anche toni sarcastici su Draghi. «I rappresentanti delle banche devono stare lontani dai palazzi del governo senza se e senza ma». «Paragonato a Maradona, Pelé, allo Spirito Santo, a Mandrake, a Cavallo Pazzo, a Telespalla Bob. Voglio vedere cos’altro si inventeranno i giornalisti per santificarlo subito. Sti c***i no?».

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