Grillo cancella Rousseau e cita Platone (forse). Ma avrebbe dovuto riesumare il Carpe diem di Orazio

domenica 7 Febbraio 11:36 - di Hoara Borselli
Grillo

Beppe Grillo è voluto tornare sulla scena politica non da comparsa ma da protagonista assoluto del suo show per risistemare, cercare di riunire il Movimento e provare a portarlo fuori dall’imbarazzo del “Conte o morte” che lo stava portando inesorabilmente ad implodere. Da comico che sa intrattenere e creare rappresentazioni incentrate sulla sua figura e parola, Grillo ha così ricreato la sua commedia grottesca a Roma. Il preambolo da cui sono partiti tutti i deliri comunicativi, da quando ha fatto trapelare la notizia del suo arrivo repentino senza farsi scovare, al post pubblicato sul suo blog denominato “in alto I profili” elencando i temi programmatici, racchiusi dalla frase finale “Le fragole sono mature. Le fragole sono mature” quasi uno slogan da imprimere nello spettatore grillino con un bel giro di parole che hanno il significato del nulla.

Lo show mediatico di Grillo

Il cuore pulsante del suo show il Grillo nazionale lo ha tenuto all’ultimo piano del palazzo dei gruppi parlamentari, dove ha raccolto lo stato maggiore dei 5 stelle. Un monologo di 45 minuti ai suoi fedeli, movimentato pare da urla e applausi dove il comico ha invitato il gruppo a essere compatto: «Dobbiamo difendere i nostri temi e mettere l’ambiente al centro».Un Grillo udito persino in strada, nella via sottostante alle finestre della sala Tatarella, urla e schiamazzi per essere al centro della scena, per catalizzare l’attenzione dei media presenti che cercavano di captare notizie dall’evento del comico a 5 stelle.

Il discorso di Grillo

Grillo ha perseguito nel suo ruolo di ispiratore sopra le righe per riunire la squadra, prima di incontrare Draghi. Pare abbia detto «vi voglio uniti e compatti», dobbiamo difendere i nostri temi e mettere l’ambiente al centro.
Parole motivazionali in cui ha inserito anche “Radio Londra” come simbolo della “resistenza”. Parole e discorsi catartici che hanno suscitato il silenzio attento della platea grillina, per lasciare dopo, agli altri, le briciole della scena.
Uno show politico mediatico cavalcato in ogni suo dettaglio, studiato come una commedia ad atti. Concluse le consultazioni con Draghi, da perfetto teatrante ha messo in scena il suo coup de théâtre e prima di informare la stampa è scappato. Ma lo spettacolo deve continuare e Grillo per non far perdere i riflettori su di sé ha voluto anche scrivere un post Facebook filosofeggiando e citando Platone. «Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti».

Rousseau è stato spodestato da Platone

Da tempo lo slogan comunicativo del movimento è “tutto e il contrario di tutto” dove l’uno vale uno è diventato “ uno vale tutto pur di sopravvivere” e anche l’amato filosofo Rousseau, tanto caro ai grillini è stato spodestato da un Platone cui è dubbia pure l’attribuzione della menzione fatta dal comico. Di sicuro uno scivolone comunicativo visto che se proprio Grillo voleva fare una citazione coerente con l’animo del suo partito, avrebbe dovuto riesumare il grande Orazio che con il suo carpe diem avrebbe perfettamente riassunto lo spirito che da sempre contraddistingue il Movimento.

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