Festival di Sanremo, Povia punge Amadeus: «Non fatela tragica». I Ricchi e Poveri: «Si entra nelle case»

venerdì 26 Febbraio 14:31 - di Redazione

Sanremo si avvicina. Passate le polemiche sulle misure anti-covid, pubblico sì, pubblico no, partono le anticipazioni. E le ‘raccomandazioni’. Ironico Povia. Come sarà l’Ariston senza pubblico? “Non facciamone un dramma. Ad Amedeus e Fiorello dedico verso mio brano ‘il segreto è volare basso e accontentarsi delle briciole’. Secondo voi – aggiunge il cantante fuori dal coro – i cantanti vanno a Sanremo per il pubblico in sala? O per milioni di persone che li guardano nel mondo? Chiedigli se farebbero a cambio, ma va va!”. 

Sanremo, Povia: non facciamo un dramma per il pubblico

E ancora divertendosi. ”Sarà un Sanremo ‘imperfetto’ come il mio disco che contiene la canzone ‘Torneremo Italia’. Che non è entrata a Sanremo e direi menomale stavolta!”. Ironie e critiche velate al mainstream. Poi ricorda la vittoria a Sanremo 2006 con il brano Vorrei avere il becco.

Ad Amadeus dico, bisogna accontentarsi delle briciole…

“Il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire – dice Povia – ed è stato bello ci mancherebbe. Ma poi i dischi di platino sono arrivati grazie alla tv. Non la facciano tanto tragica per duemila persone che mancheranno dove le prime file alla fine sono assegnati agli addetti ai lavori’‘. Il segreto, consiglio polemico al conduttore e direttore artistico. “Il segreto è volare basso e accontentarsi delle briciole.. Se i milioni sono da considerarsi briciole”.

I Ricchi e Poveri, invece oggi escono con il nuovo album Reunion. Doppio album che racchiude 21 tracce con i i grandi successi del quartetto dagli anni ’60 agli anni ’90. “Quel palco per noi significa tutto. Significa l’inizio, la storia della nostra separazione, del nostro ritrovamento. Sanremo è complice della nostra vita. Ormai facciamo parte dell’arredamento. Gli dobbiamo tantissimo, va guardato e sostenuto”

Il quartetto: “Noi lo guarderemo da casa, non vediamo l’ora”

I vincitori dell’edizione del 1985 con l’indimenticabile Se m’innamoro esortano gli italiani a guardare Sanremo sul piccolo schermo. “Sarà un festival molto diverso, per via di tutti i problemi che ci sono. Ma noi non vediamo l’ora di vederlo”,  dicono i Ricchi e Poveri.  “Noi lo guarderemo da casa, e contiamo sul fatto che la gente deve stare a casa per forza. Si esce meno, quindi si collegherà sicuramente”. L’idea di un festival senza pubblico fa riflettere anche loro. “Sapere che c’è un pubblico che ti sta seguendo da casa è importante, anzi. È come averlo davanti, il compito di un artista è arrivare nelle case di tutti“.

 

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