Ex Ilva, il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva di ArcelorMittal. Primo incontro al Mise

venerdì 19 Febbraio 19:59 - di Redazione
Ex Ilva

Nuovo round giudiziario nella vicenda ex Ilva. Respinta la richiesta di sospensiva presentata da ArcelorMittal al presidente della quarta sezione del Consiglio di Stato. Nel giorno in cui il caso dello stabilimento siderurgico di Taranto arriva sul tavolo del governo, il Consiglio di Stato rinvia all’11 marzo l’esame della richiesta di sospensiva da parte di ArcelorMittal di spegnere l’area a caldo dello stabilimento di Taranto. L’esame non avverrà in sede monocratica, come richiesto dal gruppo siderurgico, ma in sede collegiale.

Ex Ilva, la decisione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha deciso «di respingere la domanda della società appellante, volta alla emanazione di una favorevole misura monocratica cautelare». E ha fissato «la camera di consiglio dell’11 marzo 2021 per l’esame della domanda cautelare nell’ordinaria sede collegiale». Il Consiglio di Stato, inoltre, ha fissato «l’udienza pubblica al 13 maggio per la definizione del secondo grado di giudizio».

La reazione di ArcelorMittal

Il Consiglio di Stato, sottolinea ArcelorMittal in una nota commentando la decisione, «ha disposto che la trattazione della richiesta della società ArcelorMittal di sospensione della sentenza del Tar Lecce avvenga in sede collegiale alla camera di consiglio del prossimo 11 marzo 2021 e ha fissato l’udienza di merito per il 13 maggio 2021. In particolare, il presidente della IV Sezione ha chiarito che, allo stato, non sussistono ragioni di estrema urgenza di adottare misure cautelari atteso che, prima della data dell’11 marzo 2021, non sussiste l’obbligo di avviare le “operazioni di fermata dell’area a caldo e degli impianti connessi”».

L’incontro al Mise

Proprio oggi al Mise tra l’ad di ArcelorMittal, Lucia Morselli e il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Nel corso della riunione, si è parlato soprattutto dell’impegno di ArcelorMittal e delle conseguenze della sentenza del Tar di Lecce sulle prospettive aziendali. La prossima settimana il ministro si confronterà, come annunciato anche al tavolo Ilva con i sindacati, con il sindaco di Taranto e il governatore della Puglia.

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