Draghi nomina Serino al vertice dell’Esercito: si occuperà della campagna vaccinale

lunedì 22 Febbraio 21:12 - di Prisca Righetti
Draghi Serino Arcuri

Draghi e il Cdm nominano Pietro Serino capo stato maggiore Esercito: è un modo di fare pressing su Arcuri per la vaccinazione di massa? Certo è che in molti, con il contratto del commissario Arcuri in scadenza tra marzo e aprile, già intravedono nella nuova nomina una sorta di nuovo responsabile della logistica proprio nella lotta al Covid. Una speranza, prima ancora che una eventualità legata all’investitura ufficiale, quella intrinseca all’incarico assunto oggi dal generale Serino, che si sposa con la necessità, ormai imprescindibile, che la campagna vaccinale possa registrare la tanto auspicata accelerazione. Dopo settimane di annunci e smentite. Sorprese legate alla consegna delle fiale e caos generalizzato sulla definizione di criteri e personale utili alla somministrazione di massa dei vaccini.

Dragi nomina Serino al vertice dell’Esercito: pressing su Arcuri e vaccinazioni di massa?

Dunque, il generale Pietro Serino è il capo stato maggiore Esercito che si pensa possa dare un valido contributo alla causa vaccinale. E che, sostiene Libero in queste ore, che «potrebbe affiancare il commissario straordinario Domenico Arcuri». Del resto, l’idea del nuovo premier, rilanciata anche in questi giorni, è quella di affidare la gestione dell’emergenza alla Protezione Civile e alla Difesa. Ossia a un coordinamento tra volontari, Croce Rossa e anche forze armate e forze di polizia. Ecco allora spiegato perché il generale Serino, nominato comandante in capo dell’Esercito, come primo impegno avrà quello di «contribuire alla vaccinazione di massa – scrive Repubblica – trasformando parte dei drive through allestiti per i tamponi. Una mobilitazione che dovrà scattare nell’arco di settimane. Non di mesi».

Chi è il generale Pietro Serino, nominato da Draghi

Insomma, il curriculum è blasonato. E declinabile perfettamente anche all’emergenza sanitaria. E allora, nominato oggi dal Consiglio dei Ministri, il generale Serino andrà a sostituire il generale Salvatore Farina, capo di Stato Maggiore dal 2018. Nato a Roma il 3 giugno 1960, il Generale di Corpo d’Armata Serino ha due figli, Daniele e Francesco. E dal 2018 è il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Una carriera militare lunga e costellata di decorazioni e onorificenze, cominciata alla Scuola Militare “Nunziatella” dove, nel 1978, ha conseguito la Maturità Scientifica, per poi passare all’Accademia Militare di Modena. Dove ha frequentato il 160° Corso e il corrispondente Corso Applicativo presso la Scuola Ufficiali di Torino. Promosso Tenente dell’Arma delle Trasmissioni nel 1982, ha prestato servizio presso l’11° Battaglione Trasmissioni quale Comandante di Plotone, Comandante di Compagnia e Capo Sezione Operazioni. Ha successivamente comandato il Battaglione “Leonessa” dell’11° Reggimento Trasmissioni. E da Colonnello il 1° Reggimento Trasmissioni, unità di supporto del Corpo di Reazione Rapido Italiano per la NATO (Nrdc-Ita).

Una carriera internazionale coronata da decorazioni e onorificenze

Nel corso della sua carriera, il Generale Serino ha frequentato il Corso Basico di Guerra Elettronica per Ufficiali, il Corso per Ufficiale Addetto all’Aerocooperazione (G-3 Air), il Corso Basico CIMIC per Ufficiali, i Corsi 117° Normale e Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito, l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e l’US Army War College negli Stati Uniti. Ha conseguito la Laurea ed il Master di 2° livello in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino ed un secondo Master, sempre in Scienze Strategiche, presso l’US Army War College.

L’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington

Nel 2008, promosso Generale di Brigata, ha svolto nel triennio 2007-2010 l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington. Successivamente ha comandato la Brigata Trasmissioni e dall’agosto 2011 è stato Capo Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Divisione nel 2012, nel triennio 2013-2016 è stato Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa. Dal 1° gennaio 2016 è Generale di Corpo d’Armata.

Una nomina che aggiorna il palma res di tributi e riconoscimenti

Presidente del Comitato Guida per l’Implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa nel 2017, dal 1° febbraio 2017 al 30 ottobre 2018 è stato Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in Roma. Tra i numerosi riconoscimenti attribuitigli, il nuovo capo di Stato Maggiore dell’Esercito è Commendatore dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana. Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare. Croce d’Oro con stelletta per anzianità di servizio. Medaglia d’oro al Merito di Lungo Comando. Legion of Merit Officer concessa dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti. Ora, dal governo Draghi, quest’ultima stella da fissare al petto.

 

 

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