Draghi invita i neo ministri alla sobrietà con la stampa. E loro eseguono (almeno per il momento)

sabato 13 Febbraio 19:24 - di Milena Desanctis
Draghi

«L’unità qui non è un’opzione, è un dovere». A quanto apprende l’AdnKronos sarebbe stato questo uno dei passaggi del primo intervento di Mario Draghi nel consiglio dei ministri di oggi, il primo del nuovo governo. Il consiglio dei ministri è iniziato poco dopo il passaggio di consegne con Conte e la cerimonia dello scambio della campanella a Palazzo Chigi ed è  durato circa trenta minuti. «Prendo atto – sarebbero state le parole di Draghi – che abbiamo delle diverse sensibilità, avete diverse sensibilità».

Draghi e l’invito alla sobrietà

Come nel suo stile, improntato alla riservatezza, Draghi avrebbe invitato i suoi ministri alla sobrietà nella comunicazione. Nella prima riunione del Cdm a Palazzo Chigi il premier avrebbe raccomandato di moderare le dichiarazioni alla stampa. E, guarda caso, al termine della riunione, i 23 neo ministri hanno lasciato la presidenza del Consiglio senza parlare a stampa e tv.

«L’economia soffre»

Poi in un altro passaggio, così come apprende l’Adnkronos, Draghi avrebbe parlato dei danni della pandemia: «Vi ricordo che l’ultimo governo ha visto migliaia di morti, perdite di anni di scuola, perché sono anni persi». Poi Draghi avrebbe aggiunto: «L’economia soffre, serve un impatto culturale e sociale, questo è il nostro programma: innanzi tutto la sfida alla pandemia, con una accelerazione della campagna vaccinale». Draghi avrebbe poi assicurato come «abbiamo di fronte una prospettiva», possiamo «tessere una base per il rilancio futuro».

Draghi e il “governo ambientalista”

Quello di Mario Draghi “sarà un governo ambientalista“. Questo, a quanto apprende l’Adnkronos, avrebbe anche detto il nuovo premier ai neo ministri. «Il nostro sarà un governo ambientalista, qualsiasi cosa faremo – a partire dalla creazione di posti di lavoro – deve andare incontro alla sensibilità ambientale e non andare a gravare la situazione» esistente, avrebbe detto il premier rivolgendosi ai ministri durante il Cdm. «Mi aspetto la massima collaborazione», perché una “missione” importante attende il governo, quella di “mettere in sicurezza il Paese”. Per centrare l’obiettivo, bisogna andare “avanti uniti”, perché «i bisogni dell’Italia vengono prima di interessi di parte», avrebbe aggiunto.

«Dobbiamo lavorare insieme»

«Dobbiamo lavorare insieme, pur provenendo da storie ed esperienze diverse, per affrontare questa fase difficile del Paese». Lavorare insieme, avrebbe sottolineato il presidente, «per mettere in sicurezza l’Italia e aiutarla a ripartire».

 

 

 

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