Crimi da ridere. Draghi? Più grillino di così non si può… E intanto slitta il voto su Rousseau (video)

mercoledì 10 Febbraio 15:15 - di Adele Sirocchi
Crimi Draghi Grillo

Vito Crimi fa scompisciare tutti dalle risate quando, ospite a Di Martedì, dice che Mario Draghi li ha sorpresi per quanto è vicino ai grillini, con quell’accento posto sull’ambiente… In studio fanno fatica trattenere le risate, a cominciare dal conduttore Giovanni Floris. Ma Crimi argomenta: “Sì, sì, lo abbiamo trovato molto grillino, ci ha stupito”. E quelli che hanno organizzato il vaffa day in streaming contro Draghi? “Bè, saranno stupiti anche loro”.

Grillo: abbiamo ottenuto il ministero per la Transizione ecologica

Intanto il voto sulla piattaforma Rousseau previsto per oggi è stato bloccato, partirà forse stasera. Il guru Beppe Grillo cerca di convincere i riottosi: guardate – dice – che possiamo ottenere un ministero per la Transizione ecologica. Per “noi che siamo francescani” quale risultato migliore? Un appello che ricorda quello fatto ai suoi sostenitori quando c’era da ingoiare l’alleanza col Pd. Perché alla fine, se un partito è privo di identità, il rischio è di adattare il palato a ogni gusto per bulimia di potere.

Grillo: siamo francescani, fondati il 4 ottobre

Grillo usa tutta l’enfasi di cui è capace: “Un Super-Ministero per la transizione ecologica lo hanno Francia, Spagna, Svizzera, Costarica e altri paesi. Presto lo dovranno avere tutti. Non lo dico io. Ce lo gridano la natura, l’economia, la società. E anche Papa Francesco. Siamo francescani, fondati il 4 ottobre, giorno di San Francesco”.

Cabras (M5s): ma quale Draghi grillino semmai è Grillo che è draghiano

E la cosa suscita commenti amari, come quello di Pino Cabras. “Se posso fare una battuta, non ho visto un Draghi grillino ma un Grillo draghiano…”. Il parlamentare sardo ieri sera ha preso parte insieme ad altri suoi colleghi (tra questi Barbara Lezzi, Elio Lannutti, Mattia Crucioli) al ‘V-Day’ online organizzato dai dissidenti per ribadire il loro no a un governo Draghi. Cabras non nasconde la propria delusione per il cambio di rotta imposto da Grillo: “E’ una riconversione di tutto il proprio set di idee esternato per moltissimi anni. Tutto era in direzione di una critica radicale ai meccanismi dell’austerity di cui Draghi è stato il sacerdote più rappresentativo”.

Il fastidio del Pd

L’infantilismo con il quale i Cinquestelle stanno cercando di arruolare Draghi a parole per giustificare l’ennesima giravolta, indispettisce anche il Pd. “Ma quale Draghi grillino”, dice Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, “non mi ritrovo nelle parole di Grillo”.

 

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