Commissioni, Meloni: tema prematuro. E i candidati nelle città non saranno uomini di partito

venerdì 12 Febbraio 11:30 - di Adele Sirocchi

Il tema delle commissioni la cui presidenza spetta all’opposizione appassiona i giornali. In particolare il Corriere prevede sul punto una spaccatura del centrodestra per la guida di Copasir e Vigilanza. Fratelli d’Italia potrebbe rivendicare le commissioni fino ad oggi presiedute da lega e FI che si apprestano a entrare nel governo.

Meloni: il tema delle commissioni? Non lo abbiamo posto

Anche se Giorgia Meloni tranquillizza i cronisti molto ansiosi di trovare argomenti di lacerazione. “Quello delle presidenze delle commissioni di garanzia è un tema che non abbiamo posto. Non mi ero concentrata su questo, l’ho letto sui giornali. Valuteremo. Vedremo come nasce il nuove governo. Non faccio la mia scelta sulla base delle poltrone che porto a casa”.

In ballo Vigilanza, Copasir e giunte per le autorizzazioni

Scrive il Corriere: “L’intenzione è quella di pretendere la presidenza delle Commissioni che spettano all’opposizione: il Copasir (oggi presieduto dal leghista Volpi), le due Giunte per le autorizzazioni (quella della Camera a guida di FdI, quella del Senato di Gasparri) e la Vigilanza (presidente il forzista Barachini). E questo perché «è sano che in una democrazia ci sia un controllo da parte dell’opposizione. Peraltro, oltre ai posti di ministro, faranno 550 nomine!». Lega e FI però, che resterebbero senza nemmeno una presidenza (quelle ordinarie sono presiedute da esponenti della maggioranza uscente), promettono battaglia: «Noi non molliamo niente, altrimenti andrebbero ridiscusse le presidenze di tutte le commissioni», ruggiscono gli azzurri”.

Fibrillazioni nella Lega

Ma si tratta delle solite fibrillazioni che precedono la formazione di un nuovo governo con tutte le incognite che l’esperimento Draghi si porta dietro. Secondo i giornali vi sarebbero anche malumori nella Lega con Matteo Salvini indispettito dalla possibilità che nel governo possa entrare Giorgetti come ministro.

Amministrative, Meloni: penso a candidati che vengono dalla società civile

Quanto alla tenuta del centrodestra, la si valuterà con la scelta dei candidati alle prossime amministrative, quando il cartello elettorale FI-FdI-Lega farà fronte comune contro l’alleanza saldatasi con il Conte bis, Pd-M5S-Lega. Tornerà la compattezza, assicura Giorgia Meloni: dopo il passaggio della fiducia al governo “vedremo con gli alleati per le candidature nelle grandi città: penso a figure della società civile, non esponenti di partito“.

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