Bolzano, è di Laura Perselli il corpo pieno di ecchimosi trovato nell’Adige

sabato 6 Febbraio 21:09 - di Paolo Lami

È ufficiale, è di Laura Perselli, scomparsa insieme al marito Peter Neumair un mese fa, il cadavere, pieno di ecchimosi, trovato bene oggi nel fiume Adige, nei pressi di Egna in provincia di Bolzano.

Lo hanno riconosciuto i congiunti attraverso i suoi effetti personali. Per la scomparsa di Laura Perselli e Peter Neumair è indagato ed è stato arrestato il figlio avremmo, sospettato di aver assassinato i genitori per questioni economiche.

“Poco prima delle 09.50 odierne è stato rinvenuto nelle acque dell’Adige a circa 100 metri a nord del ponte di San Floriano nel comune di Egna (Bolzano) il corpo di una donna”, spiega la Procura di Bolzano con una nota.

”L’abbassamento del fiume ha consentito infatti una più agevole ricerca nella corrente del fiume. La salma è stata trasportata all’ospedale di Bolzano. Nel tardo pomeriggio i familiari – rivelano gli inquirenti bolzanini – hanno riconosciuto alcuni effetti personali rinvenuti come appartenenti a Laura Perselli”.

“Nelle prossime ore – prosegue la procura – verrà effettuato l’esame del Dna per avere un riscontro scientifico dell’identità della salma. Per accertare l’esatta causa della morte verrà anche effettuata l’autopsia. Ulteriori informazioni verranno date all’esito dell’esame autoptico”.

“Grazie agli inquirenti e a tutti quanti si sono impegnati nelle ricerche”, dice, attraverso l’avvocato di famiglia Carlo Bertacchi, Madé Neumair, figlia della coppia scomparsa a Bolzano un mese fa, dopo il ritrovamento nell’Adige del corpo della madre Laura Perselli.

Per ritrovare il corpo della donna, che presentava ecchimosi ovunque ma nessun lacciò a costringerla, è stato determinante, come detto, abbassare il livello dell’acqua del fiume chiudendo gli affluenti.

Cauto nel confermare le indiscrezioni sull’identificazione di Laura Perselli, scomparsa insieme al marito Peter Neumair un mese fa, è stato, inizialmente, il legale della famiglia, l’avvocato Carlo Bertacchi. Che all’Adnkronos aveva detto, in un primo momento: “Attendiamo conferme ufficiali dell’identificazione della salma”.

Poi, invece, la tragica verità confermata dalla Procura. Che ora ha altre frecce al suo arco per contestare a Benno Neumair l’omicidio dei genitori.

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