Bernini agli alleati: «Non disperdiamo 25 anni. Ora per il bene dell’Italia bisogna sporcarsi le mani»

sabato 6 Febbraio 15:50 - di Eugenio Battisti

Un appello al centrodestra a non disperdere un patrimonio costruito in oltre 25 anni di alleanza. A non andare a ranghi sparsi di fronte all’avventura di un governo Draghi. L’invito arriva da Anna Maria Bernini, un un lungo post su Facebook.

Bernini: il centrodestra resti unito

Cari amici, in queste ore mi state scrivendo in tantissimi. In molti avete apprezzato la nostra apertura al presidente incaricato Mario Draghi. Ma alcuni di voi hanno espresso perplessità e critiche. Leggo con attenzione e profondo rispetto tutte le vostre posizioni, sapete quanto sia importante per me il confronto con tutti voi”. La capogruppo dei senatori di Forza Italia non si sottrae ai malumori degli iscritti e degli elettori azzurri per il via libera a un governo con Pd, Italia Viva, Leu e 5Stelle, anche se spaccati.

“Forza Italia ha fatto spesso il donatore di sangue”

“Voglio essere molto chiara”, dice la Bernini. ” Forza Italia ha spesso fatto il donatore di sangue. Anteponendo l’interesse generale agli interessi di partito. E continuerà a farlo. Ieri nel colloquio avuto con il professore Draghi abbiamo ascoltato molte cose che ci sono piaciute. E per questo abbiamo fatto un’apertura di credito. Non abbiate timore però, abbiamo posto la condizione che vi sia una totale discontinuità con il governo precedente“.

Non sarà un governo politico, ma di salute pubblica

Un salvataggio nel nome della salute pubblica, del bene comune. Questa la motivazione del sì all’ex governatore della Bce da parte del partito di Berlusconi. “Ancora più chiara: il governo -spiega- che si sta formando non potrà mai essere una maggioranza politica, ma un esecutivo di salute pubblica. Delle migliori energie al servizio dell’Italia e degli italiani. In questa legislatura abbiamo subito davvero troppo immobilismo, troppo dilettantismo, troppa superficialità: questo è il tempo della competenza e della serietà”. Da un lato la speranza, forse tardiva, che il centrodestra ritrovi compattezza. Dall’altra un grande ottimismo verso il governo che sta per nascere (sempre che ce la faccia). ” Draghi, da questo punto di vista, è una profezia che si auto avvera. La situazione del Paese è grave e in drammatico peggioramento, vista l’emergenza sanitaria e la bomba sociale che si sta per abbattere su lavoro e imprese quando finiranno gli ammortizzatori sociali e si sbloccheranno i licenziamenti”.

“Avrei preferito un governo di centrodestra, ma…”

A tutti noi -sottolinea- sarebbe piaciuto fare un governo di centrodestra, ma il voto anticipato in questa situazione, con troppi contagi, troppi morti e un piano vaccinale che latita, non pare una via percorribile. Il nostro orizzonte politico è e rimane una coalizione liberal-conservatrice, ed è per questo che sono certa che riusciremo a trovare, anche in questa occasione, una sintesi, per non disperdere un patrimonio costruito in oltre 25 anni di alleanza”. “Però devo dirvi fino in fondo quello che penso: nella crisi vero patriottismo non è salire in tribuna e godersi lo spettacolo senza sporcarsi le mani, ma scendere in campo e lavorare allo stremo delle nostre forze per uscire al più presto, tutti insieme, da questo momento atroce“.

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