“Attanasio e Iacovacci forse vittime di una vendetta”. Le immagini dell’agguato (video)

martedì 23 Febbraio 13:54 - di Laura Ferrari
attanasio iacovacci ANSA

“E’ come se gli aggressori sapessero già chi viaggiasse in quell’auto”. Lo riporta il sito African Express riportando fonti locali sull’omicidio dell’ambasciatore Luce Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista convoglio del convoglio.

“Sono ostili agli italiani”

“Tra la popolazione qualcuno ce l’aveva con gli italiani. Molta gente qui è convinta che siano stati firmati dei contratti di estrazione petrolifera tra ENI e governo centrale di Kinshasa. E i notabili del posto, rimasti a bocca asciutta, hanno minacciato ritorsioni e vendette”. Lo riporta una fonte locale al sito d’informazione in lingua italiana sul continente africano.  L’attacco è stato improvviso in pieno parco nazionale del Virunga ed è sembrato un’esecuzione in piena regola.

Chi è il terzo italiano che era con Attanasio e Iacovacci

Nel convoglio , secondo i nostri servizi segreti, era presente anche Rocco Leone, vice Capo del World Food Programme nella Repubblica democratica del Congo, rimasto illeso. Secondo una prima ricostruzione, “a circa 25 chilometri dalla città di Goma, la prima autovettura, sulla quale viaggiavano le vittime, ha ricevuto una serie di colpi di arma da fuoco. Il gruppo armato avrebbe agito per rapinare il convoglio o sequestrare personale dell’Onu”. Dopo aver ucciso l’autista, sempre secondo la prima ricostruzione, gli assalitori “hanno aperto il fuoco sugli altri occupanti del veicolo; subito dopo hanno prelevato dal mezzo l’ambasciatore Attanasio e il carabiniere Iacovacci (probabilmente già feriti), presumibilmente al fine di rapirli e chiedere poi un riscatto in denaro”.

A quel punto, seguendo la ricostruzione dell’intelligence, un addetto alla sicurezza dell’Onu che viaggiava sulla seconda vettura (non colpita da proiettili) ha intavolato “una trattativa con gli assalitori, chiarendo lo status dei connazionali”.

La ricostruzione della nostra intelligence sulla morte di Attanasio e Iacovacci

Tuttavia vi sarebbe stato uno scontro a fuoco tra gli assalitori ed elementi appartenenti alle forze Rangers ed all’Esercito congolese. “A seguito della sparatoria sarebbe rimasto ferito anche un agente della Sicurezza del Parco Virunga, di scorta al convoglio. I due connazionali sarebbero stati successivamente abbandonati (non è chiaro se a quel punto l’ambasciatore e il carabiniere fossero già morti). Tale ricostruzione trova elementi di riscontro in quanto affermato subito dopo l’accaduto dal governatore della Regione del Nord Kivu, Carly Nzanzu Kasivita, secondo il quale l’ambasciatore ed il militare sarebbero morti, successivamente al loro prelevamento dalla vettura, dopo che il commando armato aveva avuto un conflitto a fuoco con i Rangers del Parco Nazionale del Virunga.

Il luogo dell’agguato sorge nella “Zona delle tre antenne”. Una zona ad alto rischio per la sicurezza. Nel maggio del 2018 sono stati rapiti due cittadini britannici, poi rilasciati. Il territorio è contiguo al Parco di Virunga all’interno del quale operano diverse milizie armate.

Gli investigatori del Ros sono arrivati in Congo

Allo scopo di appurare la dinamica dell’attacco armato in cui sono rimasti uccisi l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista, gli inquirenti di Roma hanno dato mandato agli investigatori del Ros di prendere informazioni sul tipo di armi in dotazione ai ranger del Virunga che sono intervenuti sul posto dell’agguato.

Gli inquirenti acquisiranno anche i verbali delle testimonianze delle persone che si trovavano sul posto, tra cui Rocco Leone, del World Food Program, rimasto illeso.

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