Astrazeneca, il ministero “assolve” il vaccino: «Va bene fino a 65 anni». Bassetti: «Finalmente»

martedì 23 Febbraio 15:14 - di Sveva Ferri
astrazeneca 65 anni

Contrordine medici e cittadini: il vaccino Astrazeneca può essere somministrato «nella fascia di età compresa tra i 18 e i 65 anni (coorte 1956), ad eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili». Una circolare del ministero della Salute aggiorna le modalità di somministrazione del siero, «sulla base – è spiegato – di nuove evidenze scientifiche». Gli esperti hanno accolto la circolare con sollievo. «Finalmente», ha commentato Matteo Bassetti. «Meglio tardi che mai», ha detto Pier Luigi Lopalco.

Il ministero: «Astrazeneca si può usare fino ai 65 anni»

La circolare del ministero è firmata dal direttore generale Prevenzione, Gianni Rezza. Vi si legge che le indicazioni sull’utilizzo di Astrazeneca fino ai 65 anni «secondo il gruppo di lavoro permanente su Sars-CoV-2 sono rafforzate da nuove evidenze scientifiche che riportano stime di efficacia del vaccino superiori a quelle precedentemente riportate, e dati di immunogenicità in soggetti di età superiore ai 55 anni, nonché nuove raccomandazioni internazionali tra cui il parere del gruppo Sage (Strategic Advisory Group of Experts, ndr) dell’Oms». Dunque, Astrazeneca «può essere offerto fino ai 65 anni (coorte 1956). Compresi i soggetti con condizioni che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone definite estremamente vulnerabili».

Bassetti: «Si rimedia all’ennesimo errore sui vaccini»

«Finalmente si è approvato il vaccino di AstraZeneca fino ai 65 anni. Si è così rimediato all’ennesimo errore commesso sui vaccini. Io ho sempre sostenuto, insieme ad altri, che il vaccino di AstraZeneca non è un vaccino di serie B. Vedrete che tra qualche mese, con le evidenze scientifiche che si stano producendo, anche in Italia, come già nel Regno Unito, sarà utilizzato per tutte le età e per tutte le condizioni», ha commentato con un post su Facebook Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria.

Lopalco: «Meglio tardi che mai»

Per l’epidemiologo e assessore alla Sanità in Puglia Pier Luigi Lopalco, poi, «tanto tuonò che piovve». «Lo dicevano tutti che la raccomandazione Aifa di limitare il vaccino AstraZeneca al di sotto dei 55 anni e in persone che non presentavano alcun fattore di rischio non stava né in cielo né in terra. Meglio tardi che mai», ha quindi aggiunto Lopalco. L’epidemiologo, quindi, si è augurato che «ora siano approfonditi i dati (disponibili!) sulla efficacia dei vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) già dopo la prima dose». In modo, ha chiarito, si potranno «programmare calendari vaccinali più distanziati con la seconda dose a 12 settimane, come si fa con AstraZeneca».

Il Fvg annuncia: «La campagna vaccinale sarà rimodulata»

Subito dopo la pubblicazione della circolare il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha anticipato che «la campagna vaccinale, il cui andamento è influenzato principalmente dalla disponibilità limitata di vaccini, verrà rimodulata per vaccinare tutti i soggetti under 65 compresi nelle categorie prioritarie indicate dal Governo».

 

 

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