Massimo Boldi: “Mi piacerebbe Giorgia Meloni premier. Di Maio? Buono per un cinepanettone”

lunedì 1 Febbraio 16:02 - di Davide Ventola
Boldi Meloni

«Mi piacerebbe la Meloni come premier. È molto cresciuta ultimamente, la seguo nei dibattiti e mi appassiona. Ha dei toni da sindacalista, che ti trascinano». Così Massimo Boldi nell’intervista di oggi al quotidiano Libero. Il comico milanese ha parlato a ruota libera anche di temi politici. E ha svelato la sua preferenza per la leader di Fratelli d’Italia.

Boldi vede il ticket Meloni premier e Silvio al Colle

Boldi, 75 anni, testimonial della campagna vaccinale della Regione Lombardia, ha parlato anche del suo “amico” Silvio. “La stuzzica l’idea di un Berlusconi capo dello Stato?”, chiede il giornalista «Sì – replica Boldi – se lo merita. Lasciamo perdere le sue vicende legate alle donne e la sua fama di latin lover. Come statista è inarrivabile». Sulla scelta, invece, tra chi buttare dalla “fatidica torre” tra Conte e Renzi, il re dei cinepanettoni non ha dubbi. Giù Giuseppi. «Conte non ha lavorato male nei suoi due mandati e si è dimostrato capace – premette prima della bocciatura – Ma è circondato da ministri deboli e inesperti, che fanno rimpiangere i politici della Prima Repubblica. Renzi è invece un politico consumato, pur essendo giovane, e molto pratico. Se dovessi scegliere, mi fiderei più di lui che di Conte e della sua squadra».

“Beppe Grillo nel 1992 mi disse…”

L’attore milanese svela poi un aneddoto su Beppe Grillo, relativo al 1992, quando Boldi si candidò per il Psi, risultando primo dei non eletti. «Durante la campagna elettorale, incontrai Beppe Grillo, con cui ero amico da tanti anni, il quale mi disse: “Belin, ma cosa vai a fare in politica? Vuoi fai ridere? Lascia stare, già non fai ridere così”. Io gli risposi: “Ma vai a cagare”. Dopo qualche anno me lo sono ritrovato in politica: lo vidi che nuotava da Reggio Calabria a Messina in cerca di voti. Molto meglio quando faceva il comico. in quel ruolo era straordinario, si occupava di politica, ma nel senso della satira».

“Il politico più comico? Di Maio, perfetto per un cinepanettone”

Il personaggio più comico dei 5 Stelle? «Fatico a individuarne uno di preciso. Di sicuro, arruolerei Di Maio in un cinepanettone, gli farei fare il figlio di Cipollino, che è molto più affidabile di lui (sorride, ndr). Così potrei redarguirlo. Durante una puntata di Porta a Porta io ero ospite subito dopo Di Maio. Alla domanda di Vespa, lui precisò: “Non ho mai visto un cinepanettone in vita mia”. Ma un ministro che rappresenta il Paese non può fare lo snob rispetto a un genere nazionalpopolare che da 30 anni rispecchia un certo modo di essere italiani». Boldi non infierisce e risparmia una battuta che sarebbe stata azzeccata per Di Maio. Almeno Boldi, nei suoi cinepanettoni, i congiuntivi li ha sempre azzeccati tutti.

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