Vaccinazioni, Italia avanti piano: solo 45mila. In Gb già un milione di vaccinati. Ci supera anche la Polonia

sabato 2 Gennaio 9:20 - di Carlo Marini

Sono appena 45.667 i vaccinati in Italia, finora. Il sito ufficiale del Commissario straordinario per l’emergenza Covid parla chiaro. E fotografa un piano che fa acqua da tutte le parti. Tenendo conto che si punta all’immunità di gregge (dai 40 milioni di vaccinati in su) è una goccia nell’oceano. E senza tralasciare che le dosi vanno somministrate due volte.

I vaccinati in Italia, il piano di Arcuri arranca

Se qualcuno vuole dare un’occhiata al resto del mondo e fare paragoni, si accomodi. Stavolta neanche Casalino potrebbe parlare di modello Italia. Prendete gli Stati Uniti, che pure sono in ritardo sul piano vaccinale. Solo nello stato dell’Arizona sono già a quota 80mila vaccinati su appema 7 milioni di abitanti.

Il modello mondiale, al momento, è Israele, che ha già vaccinato un milione di cittadini. Il governo ha infatti ordinato una campagna di vaccinazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e precettato centinaia di medici militari nella campagna. Il governo israeliano aveva anche prenotato in anticipo tutti e tre i vaccini, Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

La Brexit giova a Londra: piano vaccini a velocità record

La Brexit, invece, ha giovato al Regno Unito. Il governo Johnson non ha dovuto attendere il via libera europeo, ha quindi potuto iniziare la campagna di vaccinazione l’8 dicembre. Il risultato? Oltre un milione di britannici già vaccinati. Inoltre, il governo di Londra corre spedito e conta di vaccinare entro febbraio, con una o due dosi, almeno 15 dei 25 milioni di persone a rischio.

Senza arrivare alla Germania, che ha già vaccinato 165mila tedeschi, anche la Polonia sta avanti a noi. Al 31 dicembre i vaccinati erano infatti oltre quota 47mila.  Ma guai a fare presente che siamo fanalino di coda.”Leggere che l’Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi del continente, mi sembra francamente ingeneroso”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css). “Il successo di una campagna vaccinale credo che sia largamente prematuro da valutare dopo solo 4 giorni dalle prime dosi simboliche. E della disponibilità, anche condizionata, dalle condizioni meteorologiche”. Insomma, anche il professore Locatelli riconosce che il governo ha fatto solo propaganda. E il “furgoncino dei gelati” scortato dal Belgio è la prova plastica.

Guarda i vaccinati in Italia in tempo reale (link)

Consultando il sito governativo, in Italia sono arrivate quasi 470mila dosi di vaccino. Una quantità ancora irrisoria. Con questi numeri, senza una mobilitazione poderosa, non basterà tutto il 2021 per arrivare alla famosa immunità di gregge.

Nel report dei vaccinati, al primo posto fra le regioni per numero di somministrazioni c’è il Lazio (9.301), seguono il Veneto (6.041) e il Piemonte (6.024). Le vaccinazioni hanno riguardato finora quasi interamente la categoria degli operatori sanitari e sociosanitari (40.148), in misura ridotta gli ospiti di strutture residenziali (3.338) e personale non sanitario (2.181).

Per quanto riguarda le fasce di età infine, al primo posto le persone fra i 50-59 anni, con 13.086 somministrazioni di vaccino, segue la fascia 44-49 anni (10.475), quella fra 30-39 anni (7.972) e quella fra 60-69 anni (6.599). Tenendo conto che la fascia a rischio è quella della popolazione più anziana, la strada da fare è ancora lnghissima.

 

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