Usa, Nancy Pelosi a Pence: «O rimuovi Trump o scatterà l’impeachment per insurrezione»

lunedì 11 Gennaio 18:08 - di Redazione
Trump

Un attacco in due mosse per mettere in scacco matto Donald Trump. Entrambe in forma epistolare con destinatari i deputati del Congresso. Ed entrambe a firma di Nancy Pelosi. La prima è un vero e proprio ultimatum al vicepresidente Michael Pence. La speaker della Camera gli dà 24 ore di tempo per rimuovere Trump dalla Casa Bianca sulla base del 25esimo emendamento della Costituzione americana. In pratica, dovrà dichiararlo «incapace di eseguire i compiti del suo incarico». La relativa risoluzione è già pronta e oggi stesso il leader della maggioranza democrat, Steny Hoyer, la presenterà alla Camera. Se non lo farà –  e siamo al contenuto della seconda missiva – è pronta a scattare la richiesta di impeachment. Anche per questa seconda procedura è tutto predisposto, con il testo dell’articolo già depositato.

Già depositato l’atto d’accusa contro Trump

Vi si legge che Trump «ha minacciato l’integrità del sistema democratico, interferito con la pacifica transizione dei poteri e messo in pericolo un ramo del governo». «Quindi – è la conclusione dell’atto di accusa – ha tradito il suo giuramento da presidente, ad evidente danno del popolo degli Stati Uniti». Se ne deduce che il capo d’imputazione a carico del presidente uscente non concerne solo il discorso dello scorso 6 gennaio. Secondo i suoi accusatori, infatti, a pesare sulla condotta di Trump sarebbero anche le «ripetute e false affermazioni riguardo al fatto che avrebbe vinto le elezioni». E quindi «il tentativo di rovesciare i risultati legittimi che indicano Joe Biden come vincitore». A sostegno, il testo d’accusa cita la telefonata che il 2 gennaio scorso Trump avrebbe fatto al segretario di Stato della Georgia, anch’egli repubblicano, per esortarlo a «trovare» i voti e quindi dichiarare nulla la vittoria di Biden.

Dimissioni unica via d’uscita

La palla è ora nelle mani di Pence. Se cede all’ultimatum della Pelosi, sarà lui ad assumere i poteri presidenziali fino all’insediamento di Biden del 20 gennaio. In caso contrario si passerà al “piano B“. La procedura dell’impeachment, tuttavia, non è né semplice né veloce. Trump cesserà ufficialmente dal mandato presidenziale il prossimo 20 gennaio. E questo rende scontato che la procedura arrivi a conclusione ben oltre quella data. Le conseguenze per Trump sarebbero comunque pesantissime: gli vieterebbero di concedere perdoni giudiziari e sbarrerebbero il passo ad un’eventuale ricandidatura. Dimettersi è l’unico modo per schivarle.

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