Usa, il 12 gennaio la condanna a morte di Lisa Montgomery: strangolò una donna e le tagliò il ventre

sabato 2 Gennaio 8:41 - di Edoardo Valci
Lisa Montgomery

Il 12 gennaio avrà luogo l’esecuzione di Lisa Montgomery, unica donna a essere condannata a morte negli Stati Uniti dopo Bonnie Brown Heady nel 1953. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Appello, appena prima dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden, che si è impegnato ad abolire la pena di morte federale.

Lisa Montgomery, il perché della condanna

Nel 2004 Lisa Montgomery è stata condannata per aver strangolato una donna di 23 anni del Missouri, Bobbie Jo Stinnett. La vittima era incinta di otto mesi. L’assassina le ha tagliato il ventre con un coltello da cucina e ha estratto la bambina, che è sopravvissuta, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia.

L’iniezione letale era stata rinviata

L’esecuzione della Montgomery con iniezione letale era stata programmata per l’8 dicembre. Il giudice l’aveva però rinviata dopo che i suoi avvocati avevano detto di aver contratto il Covid-19 dopo aver fatto visita alla donna al Federal Correctional Complex di Terre Haute, nell’Indiana.

La richiesta dell’avvocato

L’avvocato di Lisa Montgomery, Meaghan VerGow, ha chiesto a Donald Trump di tramutare la condanna della donna. È l’unica nel braccio della morte federale, in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

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