Reddito di cittadinanza, altri scempi a Vicenza: i furbetti avevano case, moto, bar e società

giovedì 14 Gennaio 9:59 - di Federica Argento
Reddito di cittadinanza

Quindici denunce per illeciti contro il reddito e la pensione di cittadinanza. Blocco dell’elargizione e recupero di contributi illecitamente percepiti da 13 soggetti per circa 123 mila euro. I Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, nell’approfondimento di 15 distinte posizioni previamente selezionate nell’ambito dell’attività di polizia economico finanziaria, hanno infatti individuato 12 casi di illecita percezione del reddito di cittadinanza ed 1 di illecita percezione di pensione di cittadinanza, proponendo all’I.N.P.S. il blocco delle distinte posizioni controllate ed il recupero delle somme erogate per un totale pari a 122.400 euro. La misura voluta dai grillini continua a costituite un danno per la cosa pubblica.

Reddito di cittadinanza, altra fregatura

Varie le truffe: in un primo caso il soggetto percettore aveva beneficiato di “reddito di cittadinanza”, pur essendo stata Legale Rappresentante e  Presidente del CdA di una Società Cooperativa operante nel comparto della logistica. Dall’esame delle movimentazioni bancarie societarie è emerso che la beneficiaria, almeno da gennaio 2018, avesse avuto la sicura disponibilità di denaro contante per oltre 220mila euro.  E’scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca 10.434 euro, pari al contributo illecitamente percepito per le annualità 2019/2020. I grillini dovevano abolire la povertà…

Rdc, il furbetto aveva 26 immobili

In un secondo caso, è emerso che il furbetto aveva prontamente rescisso, dopo soli due giorni dalla data di registrazione, il contratto di locazione dell’immobile inserito nella domanda di richiesta del beneficio del “reddito di cittadinanza”: così conseguendo indebitamente per il 2019/2020  20.647 euro. E, audite audite, il soggetto aveva ottenuto il rdc per l’anno 2019 pur essendo titolare di quote di proprietà non dichiarate nella domanda di contributo su ben 26 immobili, di cui 7 fabbricati e 19 terreni. Così conseguendo indebite erogazioni per 7.500 euro.

Rdc a chi aveva case, bar, società

Un altro furbetto al momento della presentazione delle dichiarazioni  per il calcolo dell’ISEE all’INPS, ha omesso la comunicazione del possesso di un motoveicolo con cilindrata superiore a 250 cc. L’ immatricolazione risaliva a due anni prima della richiesta. Conseguendo tra il 2019 e il 2020 la somma indebita per 14.752 euro. Anche un ulteriore beneficiario  avrebbe  omesso di comunicare l’immatricolazione di un autoveicolo di cilindrata superiore a 1600 cc. Anch’egli percependo così indebitamente, per il 2019 e per il 2020, un contributo pari ad € 20.650.

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