Rampelli: “Italia ostaggio dei poltronisti. Se ne esce solo con l’elezione diretta del Capo dello Stato”

mercoledì 27 Gennaio 17:17 - di Agnese Russo
rampelli poltronisti

Non è solo questione di ciò che avviene nel governo, ma anche di ciò che avviene in Parlamento. A sottolinearlo è stato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che in una riflessione che prende spunto dalla crisi si è soffermato proprio sul ruolo giocato dal Parlamento e, in particolare, sul fenomeno dei parlamentari che tradiscono la sovranità dei popolare: i poltronisti. “La sovranità appartiene al popolo, ma in Italia pare che la democrazia parlamentare non debba essere la modalità con la quale i cittadini esercitano la sovranità“, ha scritto Rampelli in un post su Facebook.

Le responsabilità del Parlamento

“Come parlamentari di opposizione – ha ricordato Rampelli – ci troviamo spesso a calmare i manifestanti che sistematicamente protestano davanti alla Camera quando in realtà i destinatari della protesta stanno nella piazza accanto, a Palazzo Chigi. Oggi con la crisi di governo, la formazione di un nuovo gruppo parlamentare con i prestiti provenienti anche dal Pd, la responsabilità del Parlamento è altresì evidente. Così come è stata evidente – ha chiarito l’esponente di FdI – in tutte le 66 crisi di governo dalla storia repubblicana”.

L’accusa sulla “metastasi della nostra politica”

La sovranità appartiene al popolo. Ma in Italia – ha sottolineato ancora il vicepresidente della Camera – pare che la democrazia parlamentare non debba essere la modalità con la quale i cittadini esercitano la sovranità. Infatti chi incoraggia i trasformismi, una tipologia ontologicamente corruttiva, si fa piuttosto scudo della democrazia parlamentare, né la esercita né la difende. La vera metastasi della politica italiana è questa abituale consuetudine di vendere parlamentari a chi può comprarli con seggi elettorali”.

Rampelli: “Ecco la Repubblica dei poltronisti”

“La Repubblica dei poltronisti… Fin quando non si passerà dalla fiducia dei venduti alla democrazia vera, diretta o parlamentare non farebbe differenza, con l’elezione diretta del presidente della Repubblica, l’Italia sarà per sempre ostaggio di questi poltronisti”. Dunque, Rampelli con la sua analisi sul Parlamento rilancia la riforma presidenzialista, da sempre sostenuta da FdI. 

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