Pescatori in Libia, Barr, Russiagate. Il Copasir chiede lumi a Conte, Casalino, Di Maio e Renzi

mercoledì 20 Gennaio 20:04 - di Alessandra Danieli

Il Copasir  vuole vederci chiaro.  Tante le zone grigie sul sequestro dei pescatori italiani in Libia. Sulla visita nel 2019 del procuratore generale Usa, William Barr. Su presunte interferenze dei servizi sulla tenuta del governo Conte. Sui presunti hackeraggi del sito della presidenza del Consiglio.

Il Copasir audisce Conte, Casalino, Di Maio e Renzi

Sul dossier libico, il comitato ha chiesto l’audizione del premier  Conte, del capo ufficio stampa di Palazzo Chigi Rocco Casalino e del ministro Luigi Di Maio. “Sarà ascoltato anche Matteo Renzi  al fine di arricchirsi di ulteriori ed eventuali notizie relative alla vicenda riguardante la visita nel 2019 del procuratore Usa Barr”. Il Comitato, puntualizza il presidente Raffaele Volpi, richiede agli auditi di riferire “con lealtà e completezza le informazioni in loro possesso concernenti le materie di interesse del Comitato”.

Il dossier dei pescatori e la visita di Barr nel 2019

Nella seduta odierna, quindi, il Copasir ha avviato una serie di audizioni da calendarizzare. Sul presunto hackeraggio del sito della presidenza del Consiglio, sarà ascoltato Casalino. “Nella più complessiva valutazione della gestione della sicurezza informativa, il Copasir intende audire il segretario generale della Presidenza del Consiglio Dottor Chieppa”. Sulle notizie, anche se smentite, di interessamento da parte di comparti dell’intelligence ad attività parlamentari sulla tenuta del governo, sarà ascoltato i direttore generale del Dis, il prefetto Vecchione.

Network del premier per reclutare i responsabili?

Nei giorni scorsi un editoriale della Stampa aveva parlato di un network attivato dal premier. Per reclutare parlamentari a sostegno di Conte. Notizia duramente smentita da Palazzo Chigi che ha parlato di ‘gravissime insinuazioni‘.

Mollicone ringrazia: “Spero si chiarisca anche il Russiagate”

Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per l’attività del Copasir. “Grazie anche alla richiesta di Adolfo Urso – dichiara Federico Mollicone –  il Copasir inizierà una serie di audizioni. Su quanto emerso nei giorni scorsi. Se davvero il premier Conte abbia avuto una condotta scorretta durante la missione di Barr a Roma. Come anche recentemente affermato da Matteo Renzi. Così come sull’eventuale uso dei Servizi nell’opera di persuasione dei parlamentari. Come affermato da alcuni organi di stampa“.

Renzi finalmente potrà rivelare almeno al Copasir a cosa allude. Quando afferma che la gestione di quel caso consolidò il rapporto tra Conte e Trump. E speriamo – conclude il deputato di FdI – che ciò consenta anche di capire cosa accadde quando Renzi era a Palazzo Chigi. Cioè quale siano davvero i contorni e le responsabilità del Russiagate“.

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