Parlamentare repubblicana chiede l’impeachment per Biden. E Twitter sospende l’account anche a lei

venerdì 22 Gennaio 19:49 - di Laura Ferrari
deputata repubblicana

La deputata repubblicana dello Stato della Georgia Marjorie Taylor Greene,  ha presentato una serie di documenti per chiedere l’impeachment di Joe Biden il giorno dopo il suo insediamento come presidente degli Stati Uniti. ”Il presidente Joe Biden non è adatto a ricoprire l’incarico”, ha detto Greene, sostenendo un presunto ”inquietante abuso di potere” da parte di Biden quando era vice presidente di Barack Obama. Lo ha annunciato lei stessa sul suo account di Twitter. La stessa deputata è sostenitrice della tesi complottista di QAnon e ha avuto recentemene il suo account sospeso.

Le accuse di impeachment contro Joe Biden

Come riporta il quotidiano The Hill, Greene ha accusato Biden di “favorire la corruzione” e di “palese nepotismo” utilizzando la sua posizione come vice presidente a favore di suo figlio Hunter. “Il presidente Joe Biden non è idoneo a ricoprire la carica di presidenza. Il suo abuso di potere come vicepresidente del presidente Obama è stato ampio e inquietante”, ha dichiarato Greene. “Il presidente Biden ha dimostrato che farà tutto il necessario per salvare suo figlio Hunter e riempire le tasche della sua famiglia con denaro proveniente da società energetiche straniere corrotte”, ha aggiunto.

Anche lei ha subito la censura da Twitter

Anche Marjorie Taylor Greene, come Trump, ha avuto l’account temporaneamente sospeso da Twitter. La squalifica è arrivata perché la politica della Georgia avrebbe “ripetutamente twittato informazioni errate” secondo il Social network. Uno dei tweet incriminati è il seguente: “I Democratici non hanno condannato la violenza politica dei terroristi di Black Lives Matter e degli Antifa che è durata per tutto il 2020. Invece, ognuno di loro ha alimentato le fiamme dell’odio”. Secondo i “censori” di Twitter la dichiarazione era fuorviante perché “formalmente” Biden e altri liberal avevano condannato le violenze. Una censura avallata dalla Cnn, che ha spiegato pure quale sarebbe stata la formulazione “politicamente corretta”. La parlamentare repubblicana avrebbe dovuto infatti scrivere che “i democratici non hanno condannato abbastanza energicamente le violenze”. Una cavillosità ridicola per un Social network che consente anche la condivisione di materiale pornografico e blasfemo. Ma non sarà l’ultima censura, purtroppo.   

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