Ora Grillo sogna la grande ammucchiata: “Tutti insieme al governo”. Basta che nessuno tocchi Conte…

mercoledì 13 Gennaio 14:04 - di Anna Clemente
grillo governo

Mettere da parte il concetto di “maggioranza e opposizione” e “lavorare tutti insieme” per la ricerca di un “obiettivo condiviso”. In quelle che potrebbero essere le ultime ore utili, Beppe Grillo propone la grande ammucchiata al governo pur di allungare la permanenza a Palazzo Chigi di Giuseppe Conte e del M5S. Ma la mossa ha il solo effetto di dare la misura esatta della disperazione dei grillini, a partire dal loro fondatore, per la prospettiva di dover andare a casa.

Tutto pur di salvare la poltrona a Conte

Grillo ha fatto suo un appello del deputato Giorgio Trizzino, considerato un “contiano” di ferro. Trizzino ha scritto una “Lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione” nella quale propugnava, appunto, una grande ammucchiata. Grillo non solo ha condiviso la lettera, ma l’ha anche copiata e incollata come fosse un suo post, nel caso evidentemente a qualcuno non fosse stato chiaro che anche lui adesso propugna l’opzione del mega inciucio pur di salvare le poltrone. Quella di Conte prima di tutte.

Grillo precisa: Conte non si tocca

Va da sé che le motivazioni apportate nel messaggio di Trizzino sono altre e parlano di “bene comune”, “costruttori”, necessitò di fare fronte insieme a “uno dei momenti più bui della storia” del Paese, ecc. ecc. Ma, insomma, la capriola è da punteggio massimo olimpico e poi c’è quella precisazione autografa di Grillo che fuga davvero ogni dubbio. “È sottinteso che il governo è di Conte”, ci ha tenuto a precisare il garante dei valori autentici e fondanti del M5S.

Cosa dice la lettera “sottoscritta” da Grillo

“Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro. Bisogna parlare un linguaggio concreto e di speranza agli Italiani perché sono i parlamentari a rappresentarli nei momenti propizi, ma anche in quelli più difficili”, si legge nella lettera di Trizzino, rilanciata da Grillo. Seguono il ricordo degli “80.000 deceduti, che pesano sulla coscienza di molti perché hanno fatto una fine orribile”; il rifiuto di ulteriori “polemiche sterili e strumentali”; la citazione delle imperdibili opportunità che possono derivare dal Next Generation Eu; il richiamo all’ascolto e alla condivisione delle proposte di “Parlamento, Regioni, Comuni, Sindacati, Imprenditori e di coloro che fanno parte di quel mondo che ogni mattina si alza dal letto per portare il proprio contributo al funzionamento del sistema Paese”.

Un garante appena sbarcato da Marte…

Insomma, sembra che Trizzino e con lui Grillo siano appena scesi da Marte, dove non è giunta notizia di chi sia al governo, di chi abbia gestito la crisi, di chi abbia assunto pieni poteri tappandosi le orecchie a ogni richiamo, proposta, suggerimento, appello. E dove nemmeno si arrivata l’eco del fatto che in quella compagine non riescono a mettersi d’accordo in tre, figurarsi con tutti gli altri. Così ecco il richiamo all’unità e alla responsabilità. “Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e – si legge nella lettera – lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso“. Siccome, notoriamente, repetita iuvant, la lettera ribadisce ancora e ancora il concetto per poi concludersi con l’immancabile mozione dei sentimenti più nobili, citando il Quirinale: “Raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”.

Salvini lapidario: “Roba da disperati”

Lapidario il commento di Matteo Salvini, al quale la notizia della lettera “sottoscritta” da Grillo è arrivata mentre si trovava in conferenza stampa al Senato. “Vedo che ora Grillo dice per disperazione ‘governo con tutti dentro’. Siamo passati dalla rivoluzione dei Cinque Stelle, al governo Conte-Mastella. Io – ha precisato il leader della Lega – con certa gente ovviamente non posso avere nulla a che fare”. E pure Italia Viva non sembra averla presa esattamente come nei desiderata del M5S. “Dopo anni di insulti a Clemente Mastella, Grillo gli chiederà almeno scusa prima di dargli un paio di ministeri?”, ha scritto il deputato di Italia Viva Michela Anzaldi su Twitter, rilanciando il video di uno spettacolo in cui Grillo massacrava Mastella.

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