L’accusa choc: in Cina gli studenti italiani firmavano un modulo sul virus già a ottobre del 2019

sabato 2 Gennaio 20:29 - di Redazione

E’ vero che gli studenti italiani in Cina già dall’ottobre del 2019 dovevano firmare un modulo nel quale si faceva riferimento a un virus influenzale? Una notizia assolutamente da verificare perché certificherebbe che il Covid era già largamente diffuso in Cina tre mesi prima che l’Occidente ne venisse a conoscenza.

L’accusa di Francesco Giro (FI)

Sul tema insiste il senatore azzurro Francesco Giro:Ha ragione Matteo Salvini: la Cina ha taciuto sull’epidemia da Covid 19 e ciò ha provocato una pandemia con un enorme sacrificio di vite umane e di seguito con un danno economico incalcolabile. A mio avviso una inchiesta anche della Procura di Roma non sarebbe affatto ingiustificata. Ad esempio vorrei capire se è vero o non è vero che molti studenti liceali italiani partiti per la Cina per sostenere dei corsi sostitutivi e integrativi al loro curriculum scolastico nel proprio liceo, dopo l’estate del 2019, già ad ottobre di quell’anno hanno dovuto firmare in Cina un modulo, una sorta di liberatoria, su una presunta e non meglio identificata presenza di un virus para influenzale“.

Le istituzioni scolastiche che hanno rapporti con la Cina facciano chiarezza

“Prestigiose e rinomate istituzioni scolastiche -anche romane- che da anni si distinguono con merito per le loro relazioni culturali didattiche scolastiche con le università cinesi e le istituzioni politico governative di quel Paese -chiede l’esponente azzurro- ci possono dire qualcosa in merito?”

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica