La svolta di Biden: gli Usa chiudono ai viaggiatori europei e riaprono a tutti quelli dai Paesi islamici

lunedì 25 Gennaio 12:57 - di Laura Ferrari
Biden, viaggiatori

Nella rutilante e petalosa America del neo presidene Joe Biden sono più ben accetti i viaggiatori dalla Siria o dallo Yemen che gli italiani, i francesi o i brasiliani. L’arrivo del presidente dem alla Casa Bianca presenta ogni giorno aspetti paradossali. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato anticipato dalla Reuters. Effetto di un combinato disposto tra misure sanitarie e scelte politiche. E figlio di un’ossessione anti-trumpiana, nel quale perfino mobili e busti (anche quello di Churchill) vanno tolti. Una foga simbolica che sta assumendo una deriva paradossale.

Biden chiude ai viaggiatori europei

Il presidente americano Joe Biden ha infatti appena firmato il divieto di reintrodurre il divieto di ingresso negli Usa per la maggior parte dei viaggiatori provenienti da Sudafrica, Brasile, Regno Unito, Irlanda e 26 Paesi europei dell’area Schengen che consentono la libera circolazione. Lo ha riferito la Reuters citando funzionari americani del Cdc. Il bando anti-Covid era stato introdotto da Donald Trump che prima di lasciare la Casa Bianca aveva deciso di revocarlo.

Qualche ora prima, il nuovo inquilino della Casa Bianca ha abrogato anche il cosiddetto Muslim Ban. La norma con cui Trump poneva rigidi paletti all’ingresso da alcuni Paesi, prevalentemente di religione islamica. In particolare, il provvedimento riguardava i cittadini di Ciad, Siria, Libia, Somalia, Iran e Yemen. Per costoro, i criteri di accoglienza sul suolo americano erano molto più selettivi. Richiedevano, infatti, “stretti legami di famiglia o di affari” per l’ottenimento del visto.

Il presidente dem ha revocato il Muslim Ban

Pochi, sulla stampa italiana, hanno ricordato che i Paesi nella lista di Trump erano quelli per cui esistevano già restrizioni dalla meravigliosa, pacifica e tolllerante presidenza Obama. Anche sotto la presidenza dem chi era passato in questi Paesi, pur avendo passaporto diverso, poteva essere sottoposto a maggiori controlli e poteva vedersi il visto rifiutato. La Corte suprema aveva anche dato ragione al presidente Trump, stabilendo che il presidente ha il diritto di chiudere le frontiere ad alcune categorie di stranieri, “se lo ritiene necessario per la sicurezza nazionale”. Come sta facendp appunto in queste ore Joe Biden, chiudendo le porte a europei, brasiliani e sudafricani. Ma stavolta nessuno parla di discriminazione. E il paradosso resta. Nell’America di Biden i viaggiatori da Tripoli o Mogadiscio sono ben accetti, quelli provenienti da Roma o Parigi no.

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