La Russa a De Falco: “Se hai un minimo di dignità scendi da quella nave…” (video)

martedì 26 Gennaio 18:24 - di Federica Argento
La Russa De Falco

La metafora della nave è eccellente e Ignazio La Russa, ospite di Myrta Merlino su La7 inizia col sarcasmo. Un video tutto da gustare. Ci pensate, siamo in mano a Gregorio De Falco, l’ex M5s e celeberrimo uomo del “sali a bordo c***”,  pronunciata contro Francesco Schettino ai tempi del naufragio della Costa Concordia. Proprio contro di lui si scaglia La Russa, rovesciando quella frase. De Falco è oggi una delle figure che nella strategia contiana hanno un ruolo chiave nel “racimolare” parlamentari per farli “salire” sulla nave di un nuovo, ipotetico e fragilissimo, governo.

La Russa a De Falco: “Parlate di entità, come i fantasmi”

Da quella nave non si può che scendere per il bene dell’Italia. La Russa spiega. “Siamo gli unici interlocutori trasparenti di questa crisi – premette il senatore di Fratelli d’Italia -. Non basta annunciarla la trasparenza, bisogna praticarla. Alleanze comprese. De Falco invece ( nel collegamento precedente ndr) ci ha parlato prima di una entità“. Se la ride l’esponente di FdI di fronte a questo lessico politico.  “Una volta si parlava delle entità per qualcosa di sovrannaturale, come i fantasmi”, sottolinea tagliente. E ancora: “La frase che lo rese famoso può essere rigirata contro di lui: ‘se hai un minimo di dignità scendi da quella nave’. E  censuro la parolaccia”.

Si fa serio La Russa: “Non si può davvero pensare che l’Italia in queste condizioni possa essere salvata da una entità raccogliticcia; che non sa nemmeno quello che vuole”. “Noi di Fratelli d’Italia abbiamo preso la posizione più chiara”, dice, ribadendo la soluzione del voto che dall’inizio FdI ha caldeggiato: “Con questo Parlamento, figlio di una legge elettorale che non abbiamo votato, non c’è possibilità di avere una maggioranza coesa e forte. Per questo chiediamo le elezioni: meglio due mesi con un governo che continua a lavorare e poi il voto, piuttosto che una maggioranza raccogliticcia”.

“Merlino, lei pensa che…?”

La Merlino replica sottolineando un punto trito e ritrito. Che per il bene del Paese, non si può votare in piena pandemia. Circostanza sbugiardata dalle elezioni portoghesi di pochi giorni fa. Non attacca. “Scelgano gli italiani. Lei pensa che in due mesi faranno qualcosa di positivo? Me lo dica sinceramente… Lei si fida?“.

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